venerdì 16 dicembre 2011

10 libri sotto l'albero...per i più piccoli! :-)

Dopo la carrellata di libri scientifici da regalare ad amici e parenti (adulti) mi sembrava utile aggiungere  (causa la mia deformazione personale) una lista di 10 libri di divulgazione scientifica dedicati a bambini e ragazzi. Così che possiate prendere spunto se volete fare qualche regalo bello e anche utile ai vostri figli, ai vostri alunni o a tutti i bambini che conoscete!

10 libri sotto l'albero...

Arriva il Natale e, si sa, anche i tanto attesi doni da mettere sotto l'albero.
Per gli appassionati di Scienza come me, ricevere in dono un bel libro scientifico è sicuramente una sorpresa molto gradita. Per quanto mi riguarda, mi sono già autoregalata una buona scorta di libri scientifici per i prossimi mesi (è l'unico genere letterario che riesco a leggere!) andando a fare un po' di "shopping" alla Fiera del Libro di Roma "Più libri, più liberi", tenutasi la scorsa settimana al Palazzo dei Congressi dell'EUR. 
Molti ritengono la "letteratura scientifica" un genere decisamente noioso e di nicchia, poichè tratta argomenti che solo gli esperti possono capire. E invece il genere comprende una grande parte di testi divulgativi, scritti in modo molto chiaro e semplice, anche per i "non addetti ai lavori", e soprattutto dagli argomenti molto interessanti, divertenti e coinvolgenti, perchè vicini alle esperienze quotidiane e alle curiosità della gente comune.
Ecco, prorpio per questo ho scelto di scrivere un articolo in cui presento una lista di 10 libri ad argomento scientifico "facili", curiosi e particolarmente utili che si possono regalare a Natale, magari per convincere amici e parenti scettici che la Scienza può anche essere molto divertente! Con questo articolo accolgo anche la proposta lanciata da Gravità Zero per la terza edizione del Carnevale dei Libri di Scienza.

giovedì 15 dicembre 2011

Carnevali scientifici di questo ultimo periodo.

Quello appena passato è stato per me un periodo decisamente intenso e stancante, poichè ho lavorato ad un grande progetto che, spero, nei prossimi mesi darà i suoi primi frutti. 
Sono rimasta un po' assente dalla redazione del blog, soprattutto per mancanza di tempo e forze, occupate al 100% dal lavoro a scuola e dalla preparazione di questo ricco percorso che a breve non mancherò di illustrarvi.
Le idee e la voglia di scrivere però non sono mai mancate! E' stato un grande dispiacere non riuscire a mantenere questo mio piccolo impegno, anche perchè durante questo mese e mezzo passato sono stati proposti dei Carnevali scientifici con tematiche a me molto care e sulle quali avrei avuto tantissime cose da dire. Questo significa che mi rifarò a breve portandovi, seppur in ritardo, le mie esperienze correlate!

Ci tengo comunque ad illustrarvi brevemente le iniziative svoltesi nella blogsfera scientifica in questo mio periodo di assenza.

venerdì 25 novembre 2011

Friedrich e i suoi problemi...raccontati a Mondo Erre! :-)

E' vero, ultimamente sto trascurando un po' troppo il mio povero Friedrich. Ma tutto ciò è per una buona causa: sto lavorando sodo a un progettone di cui fa parte il corso di aggiornamento per insegnanti di Matematica "cremonesi" che sto portando avanti dallo scorso ottobre...e presto ci saranno anche nuovi sviluppi e sorprese che non mancherò di mostrarvi. Per questo vi chiedo solo di avere ancora un po' di pazienza...e tra non molto ritornerò più attiva che mai! ;-)

Nel frattempo però Friedrich non si è proprio fermato. A questo proposito vi segnalo con immenso orgoglio e soddisfazione una piccola apparizione di un mio articolo in una rivista mensile per ragazzi: Mondo Erre. Era una notizia di cui già ero al corrente da qualche settimana, ma per scaramanzia ho preferito aspettare di avere tra le mie mani la rivista e verificare di persona, prima di fare una tremenda gaffe! :-)
Mondo Erre è una rivista mensile dedicata ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado, ma che può essere adatta anche a quelli che frequentano gli ultimi anni della scuola primaria. Per informazioni più dettagliate potete visitare il sito della rivista, il blog di Mondo Erre, oppure richiedere una copia gratuita per consultazione.


Nell'edizione del mese di dicembre 2011, in uscita in questi giorni, a pagina 19 appare una citazione tratta da un articolo del mio blog: il polemico "...è proprio un bel problema!"
Claudio Pasqua, giornalista e divulgatore scientifico che tiene una rubrica speciale sulla rivista in questione (dal titolo "Matemagica") è rimasto colpito dal mio articolo e lo ha rivisitato apposta per l'occasione trasformandolo, da esempio critico e più "didattico", a problema matematico vero e proprio! 
La mia polemica era soprattutto diretta ad insegnanti che sottopongono ai loro ragazzi i problemi senza porsi però il vero problema. Qui invece si fa un passo in più: Claudio ha pensato bene di aiutare anche i ragazzi a rendersi conto di quanta irrealtà possa stare dietro a "situazioni problematiche" che spesso venono loro sottoposte a scuola. Ha dato loro la chiave per farsi delle domande ed essere sempre critici nei confronti della realtà per cercare di svelare soprattutto il senso delle cose che facciamo.
Riporto qui l'articolo. 



 
E qui ecco la sorpresa. Claudio chiede ai ragazzi, nonostante l'estrema assurdità della situazione, di provare a risolvere il VERO problema. Come farà il povero fiorista a terminare il suo lavoro? Quanto tempo ci impiegherà? Quanto ne ricaverà, sempre che ne abbia un ricavo? Ecc...
Dimostriamo che il problema è insensato, provando a rispondere alle domande e rendendoci sempre più critici di fronte alla realtà. E' un po' come se dimostrassimo per assurdo che questo problema è un problema reale! :-)
Davvero geniale l'idea di Claudio...e direi anche la motivazione con cui ci spinge a farlo. Infatti chi vorrà inviare la sua personale risposta alla redazione di Mondo Erre, parteciperà automaticamente ad un concorso! La risposta più creativa, articolata, completa ed interessante vincerà addirittura un premio!!!
Io sto diffondendo al massimo la notizia, magari noi insegnanti della scuola primaria potremmo partecipare con le nostre classi, conducendo un lavoro di discussione in cui si rifletta su questo tipo di "non-problemi" e poi portando i bambini a ragionare sulle assurde soluzioni del caso. Un'opportunità interessante, non credete?

Ringraziando ancora Claudio per l'opportunità che mi ha dato, vi invito a richiedere una copia della rivista anche presso le vostre scuole e a partecipare all'iniziativa! :-)

giovedì 3 novembre 2011

Convegno Nazionale sulla Didattica della Matematica...da non perdere!

Mi spiace per il ritardo con cui segnalo questo evento, ma gli impegni di questo mese non mi hanno permesso di pubblicizzare la cosa prima di oggi. Ahimè!!!
Ci tenevo comunque a segnalare (urgentemente!!!) a tutte le colleghe che si occupano dell'ambito scientifico, di ogni ordine e grado di scuola (dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di secondo grado!) un Convegno a cui non si può non partecipare almeno una volta nella vita, perchè è un'occasione di formazione personale veramente utile e interessante.

Si tratta del Convegno Nazionale "Incontri con la Matematica" che ogni anno si tiene a Castel San Pietro Terme (Bologna) nel primo weekend di novembre. Quest'anno verrà realizzata la venticinquesima edizione del convegno (è un evento ormai consolidato e organizzato nei minimi dettagli) e proprio per questo il titolo del Convegno di quest'anno sarà: "Un quarto di secolo al servizio della Didattica della Matematica".


Il convegno si terrà a Castel San Pietro Terme, presso l'Albergo delle Terme e il Centro Congressi Artemide, i prossimi giorni: dal 4 al 6 novembre 2011.
Si può consultare un programma dettagliato dell'evento recandosi a questo link (in cui sono presenti anche indicazioni stradali e relative all'eventuale pernottamento).

Sono tre anni che partecipo a questo Convegno e posso tranquillamente dire che ormai è diventato il mio appuntamento fisso. Credo che non si possa mancare. Si tratta di un'occasione davvero imperdibile per poter approfondire la straordinaria disciplina che ci troviamo ad insegnare e per poter ricavare una serie innumerevole di spunti didattici per il nostro lavoro in classe.
Sì, perchè non si tratta di un Convegno in cui i relatori (tra l'altro preparatissimi e selezionati) palano di teoria o di concetti tutt'altro che concreti, ma le persone che relazionano sono soprattutto colleghi, insegnanti che presentano alcuni lavori svolti nelle loro classi e li documentano con immagini, racconti e materiali, anche scaricabili.

Inoltre, a mio avviso, il punto di forza di questo convegno è la presenza della sezione "Mostre e Laboratori", in cui, in spazi organizzati e predisposti, gruppi di insegnanti mettono a disposizione il materiale che hanno prodotto (materiale concreto, lavori, modelli, immagini, plastici, spiegazioni e molte volte anche pubblicazioni o riferimenti da "portarsi a casa") e sono lì presenti per raccontare e spiegare direttamente ai visitatori ciò che hanno fatto con i loro alunni.
Inutile dire che dai laboratori si possano ricavare miriadi di idee per realizzare nuovi percorsi nelle proprie classi (io ogni anno vengo a casa con tantissimo materiale e un album forografico ricchissimo!).......e che lo "scambio di conoscenza" che durante questo appuntamento avviene sia sempre non indifferente!
In ultimo, durante l'occasione è anche disponibile sempre una vastissima scelta di testi, libri e materiali relativi alla Matematica, alle Scienze e alla Didattica in generale, soprattutto specifica per noi insegnanti del settore. Sono sempre disponibili anche gli Atti del Convegno, in cui sono presentati tutti i progetti nel dettaglio, sia riguardanti le Conferenze e i Seminari, sia relativi a ciò che viene presentato nelle Mostre e nei Laboratori.

Insomma, un evento fondamentale, a cui è impossibile mancare...o almeno buttarci un occhio per curiosità. 
Io ci sarò...e voi? Chi partecipa mi faccia un fischio! :-) Magari potrebbe anche essere l'occasione per incontrarsi e scambiarsi del materiale sempre utilissimo! ;-)
E poi...se ormai è troppo tardi per quest'anno potrete sempre rifarvi l'anno prossimo! Intanto (lo prometto, anche se sarà dura visti tutti gli impegni che mi aspettano al rientro), magari al mio ritorno cercherò di fare un breve resoconto di com'è andata l'esperienza, con qualche immagine significativa.
Spero di vedervi, comunque! :-)

domenica 30 ottobre 2011

Carnevale della Fisica #24

 “Sperimentare significa imparare, conoscere, scoprire. Ed è una cosa di cui non si può fare a meno!” (Leonardo, 10 anni)

Vi do il benvenuto alla ventiquattresima edizione del Carnevale della Fisica!
 
Si tratta di una edizione “sperimentale” per il mio giovane blog, perchè è la prima volta che mi capita di avere l'onore di poter ospitare questo meraviglioso evento sul mio spazio personale.
È anche un po' per questo che il tema scelto (come al solito non vincolante) per il mese di ottobre è stato proprio “Sperimentare”, inteso principalmente come il fare esperimenti in Fisica (e tutto ciò lo si può facilmente intuire osservando l'immagine di apertura).

Qualche breve considerazione iniziale.
Sperimentare è l'azione principale che dà significato alla Scienza. Senza gli esperimenti il progresso scientifico non avrebbe potuto portare a grandi cambiamenti nella nostra vita quotidiana e spesso è grazie agli esperimenti, al provare facendo, alle scoperte a volte casuali che si può arrivare ad innovazioni di enorme importanza.
Nel senso comune quando si “sperimenta” si tenta di fare qualcosa che mai si era provato prima di allora.
Per me l'esperimento è quando non so una cosa, ma provo a farla” (Lisa, 8 anni)

Ma sperimentare è anche una precisa pratica che dà fondamento al cosiddetto Metodo Scientifico, la modalità grazie alla quale la Scienza procede per raggiungere e ampliare la conoscenza sul mondo.
A capire che cosa sia il Metodo Scientifico ci aiuta il piccolo Filippo che spiega: “Per sperimentare bisogna farsi delle domande e rispondere con delle ipotesi. Poi per sapere se è giusta l'ipotesi si deve fare l'esperimento”
Insomma, si parte sempre da una o più domande, domande vere, che ci incuriosiscono e ci fanno pensare al perchè delle cose. A queste domande (se sono domande “vere”, cioè alle quali si ha l'impellenza di dare una risposta) si tenta di dare delle risposte, di solito più di una, plausibili e formulate in base alle proprie conoscenze ed esperienze. Questa è la fase della formulazione delle ipotesi.
Le ipotesi però vanno verificate, cioè dobbiamo controllare se queste sono reali o no. E per questo procediamo facendo un esperimento.
Dall'esperimento si traggono informazioni, osservazioni, dati ed esiti che poi vanno rielaborati e controllati (svolgendo ulteriori esperimenti, cambiando delle variabili, ripetendo le stesse cose in contesti diversi o con oggetti diversi).
Grazie a questo procedere si può arrivare alla conclusione e quindi alla verifica di un'ipotesi che era stata formulata precedentemente (oppure che è scaturita durante l'esperimento).
Ecco uno scienziato...al lavoro! :-)

Io sono un'insegnante di scuola primaria. Quando mi è stato chiesto di ospitare un Carnevale della Fisica ho pensato subito (per deformazione personale, ovviamente) a come poterlo sfruttare per il mio lavoro. 
Proprio per questo ho scelto di approfondire questa tematica, che è fondamentale a scuola: per i bambini della scuola primaria, infatti, sperimentare è una pratica necessaria, perchè proprio a questa età è indispensabile imparare facendo, manipolando, provando e riprovando. 
E' anche e soprattutto per questo motivo che ho scelto di allestire questa edizione in un modo del tutto particolare. Ho scelto di farmi aiutare proprio dai bambini per spiegare che cosa significa "Sperimentare", chiedendo loro di "regalarmi" dei disegni o delle frasi tramite i quali potessero raccontarmi la loro idea riguardo questo argomento ed esprimere liberamente i loro ragionamenti sul tema. 
I disegni e le frasi dei miei piccoli aiutanti, quindi, saranno il filo conduttore di questo Carnevale, all'insegna della sperimentazione! 
    Sperimentare vuol dire dare delle risposte ai nostri perchè” (Matilde, 10 anni)
Entriamo, quindi, nello spirito del Carnevale!


Apriamo la rassegna di articoli con una new entry: si tratta di Enrico Miotto, un fisico con cui ho anche avuto il piacere di collaborare qualche anno fa, che lavora presso il Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano. Enrico ha da poco aperto un blog dal titolo Lavori in Corso e partecipa per la prima volta a questo Carnevale con questo articolo: Andare in salita con la ruota che sembra ferma.

Con la preparazione e la vena attenta e creativa da sperimentatore che lo contraddistinguono in tutte le sue proposte, Enrico racconta un'osservazione scaturita da un momento della sua routine quotidiana (andare in bicicletta da casa alla stazione), che gli ha permesso di formulare ipotesi molto argute e di verificarle tramite alcuni esperimenti che nell'articolo vengono ben spiegati e documentati.
Questa è la conferma che gli esperimenti possono anche servire per dare una risposta più precisa ai “perchè” di tutti i giorni e aiutarci a spiegare e comprendere le cose che ci capitano nella nostra normale vita quotidiana.
     
                           “L'esperimento, per me, è un po' come una magia” (Leonardo, 8 anni)
Proseguiamo con Gabriele Giordano, il nostro giovanissimo e affezionatissimo blogger di Era Futura, che ci propone ben due articoli.
Il primo, un po' con la stessa idea di esperimento che ha ben espresso il piccolo Leonardo, è intitolato La Super “Magia”.
Niente superpoteri! Si tratta a tutti gli effetti di Scienza, che viene impiegata anche molto bene da maghi e illusionisti del nostro secolo per creare incredibili e apparentemente inspiegabili illusioni. E Gabriele in questo articolo ce ne mostra esempio in maniera molto chiara: attraverso due video ci porta alla conoscenza delle proprietà dei Superconduttori e grazie alle immagini si può osservare il loro comportamento in situazioni quasi da “spettacolo di magia”, ma anche conoscere le applicazioni pratiche che questi possono avere nella Tecnologia di domani.

In un secondo articolo, invece, Gabriele ci documenta un'esperimento che sta portando avanti da qualche settimana e che, probabilmente, potrebbe avere alcune influenze positive sul nostro approccio con il risveglio quotidiano: Questione d'occhiali
Gabriele, da bravo scienziato, parte da alcune ipotesi ed effettua alcuni esperimenti su sé stesso e su alcuni amici. Per ora si tratta di un esperimento ancora in fase di test, ma si cercano volontari per provare gli interessantissimi effetti (che, nel caso, potrebbero essere solo positivi) e permettere a Gabriele di sviluppare ulteriormente il suo lavoro. È possibile che indossando un paio di occhiali da sole appena ci svegliamo e apriamo gli occhi, il cosiddetto “trauma mattutino da risveglio” possa del tutto o in parte scomparire? Se anche voi la mattina impiegate tempo e fatica per svegliarvi completamente, allora l'esperimento potrebbe fare proprio al caso vostro!
Facendo gli esperimenti ti diverti di più ed è molto più facile imparare. Ogni cosa della scienza è interessante!” (Alessandro, 10 anni)
Cambiamo un po' genere e passiamo a Popinga che in questa edizione ci propone un articolo tratto da un paper di ArXiv, pubblicato anche su Research Blogging, dal titolo Ritornare a Parmenide
Ecco di cosa si tratta. L'astrofisico argentino Gustavo E. Romero sostiene una visione quadridimensionale, non dinamica, dello spazio-tempo, in cui il divenire non è una proprietà intrinseca della realtà. Questa idea presenta molti aspetti in comune con la concezione parmenidea dell’universo. Lo spazio-tempo quadridimensionale, rappresentato matematicamente dalla varietà topologica descritta da Romero, è invariabile, eterno, privo di moto, unico, proprio come l’universo di Parmenide. 

In questo caso si tratta di un contributo più filosofico che sperimentale, ma del resto filosofi si nasce e in questo senso cade proprio a pennello la definizione di Scienza che ha dato anche la piccola Alice:
    Per me la scienza è una clessidra che fa passare il tempo veloce” (Alice, 8 anni)
Passiamo ora ai contributi che arrivano da Chimicare.org e che si inseriscono perfettamente nel contesto dello Sperimentare, in quanto la Chimica è la scienza che sperimenta per eccellenza e anche nell'immaginario dei bambini si possono trovare moltissimi riferimenti a questo concetto. Ad esempio, molti bambini intendono l'esperimento come un "fare pozioni o miscugli tra sostanze" e realizzano diversi disegni in cui un fantomatico scienziato è alle prese con liquidi di vari colori inseriti in alambicchi e tubi trasparenti dalle forme strane.
"Sperimentare è provare cose pazze, per vedere se esplodono" (Matteo, 8 anni)
Spiega, infatti, anche Franco Rosso nel suo articolo: Quella del chimico organico sintetista, dai suoi strumenti al suo modus operandi, è probabilmente l’immagine che più ha condizionato negli anni la creazione dello stereotipo, in larga parte fuorviante eppure a suo modo simpatico, del chimico e della stessa scienza chimica al di fuori del contesto degli addetti ai lavori: contenitori con liquidi colorati in ebollizione, tubicini a serpentina ovunque e tanti apparecchi in vetro collegati insieme in modo apparentemente confuso, vapori che fuoriescono dalle ampolle ed un potenziale rischio di esplosione sempre dietro l’angolo, sono tutti scenari che, seppur con ovvie esagerazioni e licenze poetiche, possono essere riportati all’attività del chimico sintetista, o per lo meno a quella che era la sua attività fino ad un paio di decenni or sono.”
"L'esperimento è quando metti una sostanza in tubi e cose chimiche e alla fine esce un'altra sostanza" (Gabriele, 7 anni)
Da Chimicare arrivano un articolo di Franco Rosso, dal titolo La Sintesi: il lato creativo della chimica e un articolo di Nadia Di Blasio che si intitola Il chimico stratega e la sfida della sintesi asimmetrica.
In entrambi gli articoli si vogliono mostrare diversi aspetti dell'approccio sperimentale alla Sintesi Organica, spiegati soprattutto per i “non addetti ai lavori”.
    Mescolare tante cose insieme potrebbe diventare una pozione o una medicina che cura delle malattie” (Gioele, 7 anni)

Passiamo ora ai contributi della collega Annarita Ruberto, preparatissima ed estremamente creativa insegnante della scuola secondaria che con il suo blog Scientificando riesce a proporci sempre splendide e accurate esperienze realizzate con i suoi alunni, documentate in maniera egregia.
 
Per questa edizione, inerenti col tema “Sperimentare”, ci propone due articoli.
Il primo è Il mio Ebook gratuito su Temperatura e Calore che riguarda un percorso interamente sperimentale svolto in classe con i suoi alunni, documentato sottoforma di Ebook gratuito e completamente scaricabile e inerente alla tematica: Temperatura, Calore e il problema della struttura particellare della Materia”.
 
Il secondo contributo è più recente e riguarda una tematica da sempre affascinante ed estremamente utile e interessante che coinvolge in primo piano anche la Scienza: Le Bolle Di Sapone...Intelligenti
Anche questo articolo tratta un'attività sperimentale proposta alla scuola secondaria, ma che, soprattutto per la realizzazione pratica, può tranquillamente essere riprodotta anche da un “pubblico” più giovane, per esempio di bambini della scuola primaria. Veramente interessante sia la strutturazione delle fasi dell'esperienza, sia i riferimenti finali a link utili che permettono al lettore di approfondire la conoscenza di questo affascinante argomento.
"Si fanno esperimenti quando si scoprono cose nuove, per capire come utilizzarle a proprio vantaggio o come funzionano" (Salvatore, 9 anni)
Rosa Maria Mistretta, un'altra bravissima collega che propone le sue esperienze e riflessioni sul suo blog La Scuola del Sapere, ci regala un articolo davvero interessante, che riguarda sempre la sperimentazione, ma in un contesto un po' meno quotidiano: lo spazio.
L'articolo si intitola: Sperimentazioni Spaziali: che cosa succede sulla Stazione Spaziale Internazionale? e racconta in breve, anche grazie all'approfondimento con link e video esplicativi, ciò che attualmente si sta sperimentando in quel gigantesco laboratorio spaziale che anche di notte ci capita di scorgere ad occhio nudo, fluttuante attorno al nostro pianeta.
 
"Sperimentare vuol dire costruire una cosa utile che nessuno aveva mai fatto prima (Marcello, 7 anni)


Proseguiamo con un'altra collega che lavora come me alla scuola primaria: Rosalba Cocco, un'insegnante che da tempo cura il blog Crescere Creativamente e che è davvero un'incredibile miniera di idee e spunti interessanti da cui attingere per il proprio lavoro quotidiano in classe (parlo a nome mio e a nome di tutte le colleghe della scuola primaria, a cui consiglio vivamente di seguire i lavori di “maestra Rosy”). 
 
Rosalba ci propone una filastrocca e un'esperienza svolta con i suoi bambini in classe: Scienze: l'atmosfera.
Un filastrocca per conoscere l'atmosfera, la trasparente pellicola che avvolge il nostro pianeta. Una filastrocca per ricordare ciò che è importante ricordare, per parlare ancora un volta, non solo dell'estrema bellezza del nostro pianeta, delle straordinarie invenzioni "naturali" ma anche dei problemi che lo affliggono a causa dei comportamenti umani. Ai bambini un giorno toccherà il testimone delle decisioni da prendere, intanto ora impariamo insieme divertendoci!
Sperimentare è un modo divertente per imparare cose nuove, scoprire come sono fatti alcuni oggetti. I bambini che sperimentano sono piccoli grandi scienziati” (Marco, 10 anni)

Continuiamo presentando il contributo ancora di un'altra collega, Tania Tanfoglio, un'audace e creativa insegnante che lavora alla scuola secondaria, che ci racconta le magnifiche esperienze che realizza a scuola con i suoi alunni.

Dal suo blog Science For Passion (un nome davvero eloquente e che dà immediatamente un'idea del “personaggio” di cui stiamo parlando!) ci propone l'articolo a tema: Sperimentare...Studiando Fisica! 
Così racconta, in breve, le sue motivazioni alla redazione dell'articolo: “La parola sperimentare mi ha fatto pensare a dei giochi didattici on line. Sul sito del progetto IPRASE (Istituto Provinciale per la Ricerca, l’Aggiornamento e la Sperimentazione Educativa) del Trentino ce ne sono parecchi, adatti sia ai ragazzi del biennio delle superiori sia ai ragazzi delle medie. Naturalmente in questo post parlo di giochi di fisica. Nella parte finale mi sono concessa anche una segnalazione di giochi di matematica per i ragazzi delle medie.”
Uno spunto sicuramente da non perdere per tutti gli insegnanti. E una piccola considerazione: la Fisica si incontra quotidianamente, per cui anche giocare è sperimentare un po' di Fisica!
L'esperimento è quando gioco per diventare più bravo” (Tommaso, 7 anni)

Gianluigi Filippelli, dal suo blog Dropsea ci suggerisce diversi contributi inerenti al tema di questo Carnevale. Passiamoli in rassegna:

Tevatron sempre al top! Per celebrare degnamente il Tevatron, che ha chiuso le attività a fine settembre, un piccolo post sulla scoperta del top quark, una delle tante prestigiose scoperte fatte nell'acceleratore statunitense.
 
Il Nobel delle supernove: una breve storia della scoperta dell'espansione accelerata dell'universo che quest'anno ha visto l'assegnazione del Nobel ai suoi scopritori, Brian Schmidt, Adam Riess, Saul Perlmutter.

L'influenza del Sole sulla Terra: la radiazione solare è in grado di modificare l'orbita della Terra? A questa domanda, che gli rivolgono gli studenti del suo corso, ha provato a rispondere Salvatore Esposito con un articolo referato sulla didattica della fisica. Con questo post ho provato a raccontare i calcoli e i ragionamenti cercando di raccontare un percorso didattico che potrebbe anche essere proposto agli studenti delle scuole superiori.

Un po' d'ordine, please: i neutrini superluminali tornano a colpire. Partendo da un seminario sui neutrini ospitato dal Dipartimento di Fisica di Milano, ho provato a raccontare il preprint di sir Michael Berry, IgNobel nel 2000, in cui esclude una delle molte soluzioni proposte e uscite nell'immediato su arXiv.

La relatività speciale e la prima legge di Keplero: un altro contributo didattico. Questa volta esamino un articolo del fisico turco Tonguc Rador, che cerca di capire la compatibilità della prima legge di Keplero sulle orbite ellittiche con le trasformazioni di Lorentz.
Se prendi qualcosa di gassoso (come la Coca Cola) e poi metti insieme delle mentine fa una fontana. Io ci ho provato!” (Alessio, 8 anni)

Proseguiamo con Leonardo Petrillo, giovane studente di Fisica appassionato di musica, che contribuisce al Carnevale della Fisica di questo mese direttamente dal suo blog Scienza e Musica 
 
L'articolo di Leonardo, che si collega perfettamente al tema proposto è: 6 famosi esperimenti della Storia della Fisica.
L'articolo in questione tratta di 6 importanti esperimenti che sono occorsi nella storia della Fisica. La scelta di trattarne esattamente 6 non è casuale, ma ha un motivo "matematico" ben preciso che si può scoprire leggendo il contributo.
Quali sono questi esperimenti? Essi sono:
1) Esperimento di Michelson-Morley;
2) Esperimento di Ørsted;
3) Esperimento di Faraday;
4) Esperimento di Ampère;
5) Esperimento di Young (della doppia fenditura);
6) Esperimento di Davisson-Germer
A fine articolo, come solitamente avviene nel blog Scienza e Musica, Leonardo ha inserito alcuni video musicali, in questo caso riguardanti la bravissima (bravissima è dire poco!) pianista ucraina Valentina Lisitsa in azione su brani di Liszt, Johann Strauss e Rachmaninoff.
Sperimentare è capire cosa è successo nel passato” (Alice, 8 anni)

Paolo Pascucci, dal blog Questione della Decisione ci invia un sintetico, ma molto interessante contributo legato al tema “Sperimentare”, che intitola Breve storia per immagini degli esperimenti scientifici in fisica
Il titolo parla già da sé, come in effetti l'infografica che Paolo ci propone e che in pochi secondi è in grado di fornirci informazioni precise e dettagliate riguardo alla storia degli esperimenti scientifici in abito fisico, dal 240 a.C. al 1845 d.C.
 
Per me l'esperimento è mescolare liquidi o sostanze diverse, vedere con il microscopio piccole cose, osservare animali come ragni, funghi velenosi ed insetti” (Giulia, 8 anni)

Anche Gravità Zero partecipa al Carnevale, proponendo numerosi contributi.
Claudio Pasqua ci propone:
Massimo Auci presenta questo articolo: Fasterthan the speed of light: The Economist rilancia  
 
Virginia Greco, Fisica sperimentale al CERN e giornalista, ci propone: Il Tevatron va in pensione 
 
Infine Paolo Ciafaloni, ricercatore INFN, Sezione di Lecce, ci segnala: Neutrini più veloci della Luce: le difficoltà interpretative 
 
Gli esperimenti servono a scoprire se qualcosa esiste o no” (Jacopo, 9 anni)

Infine, più che un contributo, segnalo un evento che mi suggerisce Elisabetta Durante e che si lega piuttosto bene con il tema proposto dal Carnevale di questo mese.

Il primo Gender Summit europeo accoglie a Bruxelles la mostra di Elisabetta Durante “Donne alla guida della più grande macchina mai costruita dall’Uomo”, una mostra che sperimenta  nuovi metodi di comunicazione della Fisica per parlare della Fisica di oggi e della Società di domani.
 
Alla ricerca europea è dedicato il Summit promosso da European Science Foundation, Stoa, Cost, GenSet, e patrocinato da Consiglio Europeo e V.Presidenza del Parlamento Europeo.
Questo prestigioso contesto (Bruxelles, 8 - 9 novembre 2011) intende affrontare anche il tema  della comunicazione della scienza e della necessità di sperimentare nuove forme, metodi e linguaggi di formazione/ informazione, soprattutto alla luce degli scarsi risultati ottenuti presso il grande pubblico dalle tradizionali attività di 'outreach'. Per questa ragione, il Summit fa da cormice alla mostra "Donne alla guida della più grande macchina mai costruita dall'Uomo", un progetto di comunicazione ideato dalla giornalista scientifica Elisabetta  Durante, e considerato metodologicamente interessante, efficace e innovativo.
La mostra ha infatti 'sperimentato' un linguaggio nuovo per raccontare con efficacia il più complesso progetto  di Fisica di tutti i tempi (LHC-CERN) e in particolare le sue protagoniste femminili, raccogliendo attenzione e consensi nei numerosi contesti italiani ed europei (università, imprese, scuole, laboratori, fiere, musei ecc.) in cui è stata finora allestita, ed in cui ha animato dibattiti, convegni, eventi di open discussion.
Elisabetta Durante spiega infatti: “Il carattere sperimentale della mostra consiste nel fatto che parla di un progetto scientifico difficile nel modo più facile possibile; ma consiste anche e soprattutto nel fatto che essa trasmette nel contempo messaggi non strettamente scientifici e di interesse più generale. Il mio obiettivo è dimostrare che la scienza non è un mondo a sè ma, al contrario, è un mondo attraversato dagli stessi problemi che intervengono nel nostro 'quotidiano'. La sfida della comunicazione scientifica, a mio avviso, consiste oggi nel combinare i temi sostanzialmente ingestibili legati a una ricerca sempre più spinta e gergale, verso contenuti di fondo come la qualità  della ricerca, le ricadute applicative, il rapporto tra scienza e impresa, la meritocrazia, la parità ecc. Tutti aspetti di importanza strategica per costruire percorsi di conoscenza e sviluppo,   dialogo con la società,  incoraggiamento e orientamento dei e delle giovani,  reale promozione di positivi modelli femminili.”

Dopo questa presentazione, non potevo non fare riferimento al contributo di Martina, una mia piccola alunna con cui, a proposito dell'argomento “sperimentare”, ho potuto scambiare queste brevi battute:

Maestra, ma esistono anche le scienziate?”
Certo, ce ne sono moltissime, che hanno fatto delle scoperte molto importanti per la Scienza!”
Ah...allora io voglio fare la scienziata!” 


Prima di arrivare alla conclusione di questo “sperimentatissimo” Carnevale, vorrei citare, da ultimo, il mio personale contributo apparso su questo blog. Si tratta di Esperimenti con la Luce, un breve e molto semplice Ebook in cui raccolgo alcuni esperimenti relativi al tema della Luce, realizzati ed elaborati diversi anni fa, quando ancora ero un'insegnante alle prime armi, ma già con le idee piuttosto chiare riguardo a ciò che avrei fatto in classe! :-) 
Ecco un disegno a me dedicato! Mi piacerebbe davvero molto possedere uno splendido laboratorio come quello disegnato da Elisa! (per quanto riguarda i capelli viola, invece...magari ne riparliamo...)
Concludo questo Carnevale con dei ringraziamenti molto sentiti. Prima di tutto verso tutti i carnevalisti che hanno scelto di partecipare con spunti estremamente originali, interessanti e personali (in buona parte inerenti alla tematica che avevo proposto) e che in questo mese mi hanno supportato e incoraggiato mentre mi accingevo ad ospitare su Friedrich il mio primo Carnevale della Fisica (ero e sono piuttosto emozionata, in effetti!).

Un altro enorme ringraziamento va a tutte le mie colleghe che si sono lasciate influenzare da questa mia “pazza” proposta e hanno collaborato a questo progetto raccogliendo materiale e parlando di sperimentazione nelle loro classi...permettendo non solo ai bambini di riflettere sull'argomento, ma anche scoprendo le magnifiche idee scaturite dalle menti dei loro piccoli alunni.

Infine, il ringraziamento in assoluto più grande va a tutti i bambini che hanno dato il loro contributo e mi hanno aiutato, grazie ai loro profondi pensieri e ai loro splendidi disegni, ad allestire questo Carnevale nella maniera migliore possibile! In particolare ringrazio i bambini delle classi 2^, 3^, 4^ e 5^ della scuola primaria Boschetto di Cremona e i bambini delle classi 3^ A e 3^ B della scuola primaria Manzoni di Cremona. Anzi, mi scuso con loro se non sono riuscita ad inserire tutti i loro splendidi disegni e le loro grandi idee...prometto che ne farò buon uso per le mie prossime pubblicazioni! :-) 
"La Scienza ci aiuta a migliorare, noi stessi e le nostre abitudini." (Salvatore, 9 anni)
Buone sperimentazioni a tutti ed arrivederci al prossimo Carnevale! :-)