domenica 9 gennaio 2011

Il piccolo Friedrich

Racconta un antico aneddoto di una classe di bambini di nove anni e di un maestro che, forse per noia, oppure perché stanco e desideroso di qualche minuto di riposo, o forse perché arrabbiato a causa di qualche marachella appena commessa dai suoi turbolenti allievi, decise di assegnare un terribile esercizio di matematica, che avrebbe richiesto agli impuniti alunni parecchio tempo e fatica: trovare il risultato della somma di tutti i numeri da 1 a 100.
Soddisfatto per la sanzione applicata e consapevole del lungo e duro lavoro a cui si sarebbero sottoposti i suoi malcapitati fanciulli, in un silenzio quasi tombale l’autorevole maestro decise di riposarsi un po’…e fu decisamente molto sorpreso quando, meno di un paio di minuti dopo, il piccolo Friedrich si presentò alla cattedra tendendogli il foglio ordinato e ben compilato.
Il maestro scoppiò a ridere ed esclamò: “Torna al posto! Avrai sicuramente sbagliato! Questo è un lavoro che richiede molto tempo e seria disciplina!”. Ma il piccolo Friedrich non si mosse e insistette con il voler consegnare il suo lavoro, che per lui era già completo. Il maestro, con aria di scherno, raccolse il foglio, ma ben presto il suo ghigno diffidente si trasformò in un’espressione estremamente sorpresa e interrogativa: il risultato era esatto…ma come aveva fatto il piccolo Friedrich a raggiungere la soluzione in così poco tempo? Aveva imbrogliato? Aveva tirato ad indovinare con molta fortuna? O aveva effettivamente escogitato una strategia ingegnosa per trovare velocemente un risultato così complesso?
Ebbene, il piccolo Friedrich dimostrò fin da subito un genio e un intuito non indifferenti, ma soprattutto stravolse l’idea e la strategia che il suo maestro aveva in testa, costringendolo (forse!!) a ripensare alle sue proposte in modo più aperto e approfondito…

Sono una giovane maestra che insegna alla scuola primaria. Ho aperto questo blog, dal nome curioso, perché credo che ognuno dei bambini che incontriamo a scuola sia, tutto sommato, un po’ simile al piccolo Friedrich. Magari nessuno di loro diventerà un genio matematico che passerà alla storia, però di sicuro ognuno di loro riuscirà sempre in qualche modo a sconvolgerci, nel bene o nel male, per portarci sempre e costantemente a ripensare il nostro lavoro in classe.
Voglio riportare qui le mie esperienze e i miei pensieri di maestra, innamorata della matematica, della fisica, dell’astronomia e di tutte le scienze; le idee interessanti, curiose o sconvolgenti dei bambini, che accompagno quotidianamente alla scoperta del mondo che ci circonda. E voglio condividere con voi questi piccoli aneddoti, magari per riflettere insieme, o anche solo per sorridere, incuriosirvi, interessarvi, senza impegno, al meraviglioso mondo delle scienze e dintorni, che con grande passione tento di insegnare ed imparare ogni giorno, assieme ai miei bambini.

2 commenti:

  1. Cristina, che bello!
    Io sono Marcela , una mamma fortunata, i miei figli hanno docenti come te, con voglia di imparare, di mettersi in gioco, di offrire opportunità e diversi punti di vista ai propri alunni.
    Sono una amante dell'educazione e rispetto profondamente i Maestri come te. Spero poterti incontrare per scambiarci pareri,consigli e sopratutto per imparare!
    grazie di aver condiviso questo bellissimo lavoro, sono sicura che i tuoi bambini avranno un valore aggiunto che non scorderanno mai.

    RispondiElimina
  2. magari avessimo avuto insegnanti come te ! Delle mie mi è rimasto ancora adesso -che sono diversamente giovane - l'amaro in bocca e la ferma decisione che sarei stata diversa! Questo solo devo loro... Avermi insegnato come NON deve essere un' insegnante!

    RispondiElimina