giovedì 9 febbraio 2012

Neve e indovinelli

Pensando alla neve caduta in questi giorni e a quella che probabilmente ancora cadrà, mi viene in mente un vecchio indovinello, forse banale, ma comunque piuttosto simpatico e logico.
Proponetelo pure ai vostri bambini (anche piccoli), magari al termine di un lavoro complesso, per sdrammatizzare! :-)

Giovanni si sveglia e scopre che durante la notte è scesa tantissima neve. Quando si affaccia alla finestra, però, si accorge che nel suo giardino ce n'è il doppio rispetto a quella presente nel giardino del suo vicino, Raffaele. Eppure Giovanni non sembra per niente sorpreso.
Perchè?

:-)

La foto è di repertorio e risale alla nevicata del 2006 :-)

2 commenti:

  1. Prendendo alla lettera il testo dell'indovinello mi viene da rispondere che Giovanni non è stupito perché sa che l'area del suo giardino è il doppio di quella del suo vicino...
    Qualcosa mi dice che stavolta ho preso l'indovinello un po' troppo alla leggera :-)

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    1. Ahahah io lo avevo detto che stavolta si trattava di un indovinello un po' banale, ma divertente.
      In realtà questo semplice indovinello è adattissimo x far ragionare i bambini, anche abbastanza piccoli (era tarato soprattutto su di loro). Ce ne sono moltissimi di indovinelli simili ed è importantissimo utilizzarli a scuola, magari gli ultimi minuti della lezione, come una routine finale, per abituare i bambini a porsi problemi logici anche su situazioni della vita quotidiana e a tentare di risolverli con il ragionamento. Possono essere posti dall'insegnante, oppure, a turno, anche da loro (a compagni e insegnante compreso!). In questo modo si può creare in classe un clima ludico, divertente, rilassante (alla fine del lavoro) ed anche estremamente stimolante per i bambini: è sempre emozionante e degno di orgoglio "sfidare" l'insegnante, proponendo enigmi che, come dico sempre, possono essere risolti da bambini e da adulti più o meno con lo stesso approccio e utilizzando le stesse strategie. Ed inoltre è segno di grande professionalità da parte dell'insegnante permettere ai bambini di lasciarsi "sfidare" in queste semplici situazioni (non su altre, ma su queste sì) e fa capire ai bambini che la matematica, la logica (e più in generale la conoscenza) sono una continua scoperta, non si fermano mai, la vita è un continuo trovarsi immersi in situazioni da risolvere...e l'insegnante non è una persona che sa dare sempre una risposta, quanto più un adulto che continua il suo percorso di crescita e di apprendimento quotidiano. Un ottimo esempio di vita per i bambini.
      In ogni caso, se l'indovinello risultasse troppo "semplice", lo si può complicare (magari x bambini che già hanno dimestichezza con aree e perimetri), chiedendo di stabilire ampiezze delle aree dei due giardini e lunghezza dei lati, per esempio. Può trasformarsi in un vero e proprio problema di geometria, insomma.

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