giovedì 29 novembre 2012

Rompicapo difficilissimo! :-D

Ecco per voi un rompicapo "difficile", adatto ai più grandi che vogliono sfidare il proprio pensiero divergente! A me piace tantissimo, l'ho trovato in giro un po' di tempo fa, l'ho risolto e ora ve lo propongo perchè, pur nella sua semplicità, è davvero geniale! :-)
Fa parte della serie degli "stuzzica...menti", quindi andate in cucina, armatevi di stuzzicadenti e provate! 


Spostando un solo stuzzicadenti, riesci ad ottenere un quadrato?

(attenzione: spostando!!! Non aggiungendo nè togliendo niente! Spostando un solo stuzzicadenti da una posizione ad un'altra!) 
:-)

giovedì 22 novembre 2012

Enigma del giorno: la prima risposta...è quella sbagliata! :-D

E' giovedì! Ed è in arrivo anche il rompicapo della settimana...anzi, i rompicapo, dato che questa volta abbiamo una serie di tre problemini curiosi pronti a scombussolarci per bene le idee! :-D

Leggeteli attentamente, riflettete prima di dare una risposta...perchè quasi sicuramente la prima risposta che vi verrà in mente sarà quella sbagliata! :-)
Proponete questi rompicapo anche ai vostri bambini e abituateli a ragionare, prima di tutto!

1- La strage di cammelli
Un uomo ha 14 cammelli. Muoiono tutti, tranne 5. Quanti cammelli gli restano?

2- Stagione di caccia
Su un ramo ci sono 15 uccelli. Un cacciatore spara e ne uccide 3. Quanti uccelli sono rimasti sul ramo?

3- Il viaggio in treno
Stai guidando un treno da Bologna a Torino. Parti alle 9 del mattino e viaggi per due ore e mezza. Ti fermi mezz'ora a Milano, poi il treno prosegue per altre due ore. Come si chiama il conducente del treno?

:-)


giovedì 15 novembre 2012

Stuzzica...menti (e sedie!)

Questo giovedì come rompicapo voglio proporvi un enigma della serie "stuzzica...menti" ovvero gli enigmi che si basano sull'utilizzo di stuzzicadenti.
Sono rompicapo adatti sia ai più grandi che ai più piccoli, perchè stimolano, oltre che la mente, anche il movimento e l'organizzazione degli oggetti nello spazio. Si può risolvere l'enigma prendendo dei normali stuzzicadenti, posizionandoli come nella figura illustrata e muovendoli per tentativi ed errori sul tavolo, in modo da arrivare alla soluzione.
Chi è più bravo (ma saranno in pochi) può anche soltanto immaginare lo spostamento degli stuzzicadenti!
Ecco il problema:


Ora la sedia è rivolta verso sinistra. Sposta solo due stuzzicadenti e la sedia risulterà rivolta verso destra.
:-)

martedì 13 novembre 2012

Come il piccolo Friedrich...sorprendenti soluzioni di alcuni suoi coetanei! :-)

Questo post aveva bisogno di una degna introduzione, per far comprendere a pieno le cause, la genesi e gli scopi di questo lavoro.
Racconterò quindi gli eventi, come si sono succeduti nel tempo, qualche settimana fa.

Una sera, verso l'ora di cena, mia mamma mi è piombata in casa dicendo: "Ho bisogno del tuo aiuto. Domani devo parlare di Gauss e so che tu mi puoi suggerire qualcosa da fare!".
Incuriosita dalla richiesta, mi sono fatta spiegare e lei ha raccontato che durante la mattina aveva proposto ai suoi alunni un particolare problema, che le ha risvegliato subito la celeberrima storia di Gauss. Il problema era più o meno questo:

"Da quando è nato, Marco festeggia il suo compleanno con una torta con le candeline. Conta di aver già spento 210 candeline. Quanti anni ha Marco?"

Dopo qualche minuto di riflessione (e qualche commento spontaneo, del tipo: "Oh, com'è vecchio!!!"), i bambini hanno capito che doveva trattarsi di una somma di numeri successivi. Se le candeline spente erano un "totale", allora signficava che quel numero era dato dalla somma di 1 (candelina spenta ad un anno) + 2 (candeline spente a due anni) + 3 (candeline spente a tre anni) ... + n (cioè il numero di anni che oggi ha Marco).
I bambini, molto meno algebrici di me, ma decisamente intuitivi, hanno così iniziato a procedere per tentativi e sono ben presto arrivati a capire che Marco dopotutto non era poi così vecchio, dato che aveva solo 20 anni!
Arrivati a questo risultato, i bambini, non contenti, hanno provato a pensare a quante candeline avevano spento loro, nella loro vita. Molti bambini in quella classe hanno 9 anni, quindi hanno affermato che nella loro vita avevano spento già 45 candeline! Ma, si sa, il pensiero dei bambini è sempre rivolto verso il futuro (diversamente da noi adulti che tendiamo a "toglierci" sempre qualche annetto!). Molti bambini, in procinto di compiere i 10 anni (o con 10 anni appena compiuti), hanno affermato che il giorno del loro decimo compleanno avranno spento in totale ben 55 candeline!

I bambini frequentano ora una quarta elementare e sono in grado di svolgere semplici problemi come questo con facilità, facendo anche modifiche o aggiunte per portare le loro riflessioni. Insomma, a loro piace molto "giocare" con i problemi.
Mia mamma, probabilmente proponendo questo problema senza intenzioni particolari, ha però colto subito l'occasione d'oro che poteva sfruttare, ovvero proporre in maniera assolutamente coerente la storia (o leggenda, poco importa, purchè sia significativa) di un matematico davvero straordinario, che ha cominciato a stupire fin dalla tenera età.

Mi fermo un momento. 
Certamente avrete ormai compreso che il mio blog è dedicato al piccolo Carl Friedrich Gauss. Questo tributo è assolutamente significativo per me, perchè, come ho anche raccontato nel mio primissimo post introduttivo, la storia del piccolo Gauss deve essere considerata un po' come la storia di ciascuno dei bambini che frequentano la nostra classe. Ogni bambino è portatore di novità, ogni bambino riesce sempre in qualche modo a sorprenderci con il suo pensiero divergente, che ci costringe a ripensare al nostro modo di fare scuola, a soluzioni diverse ai nostri problemi, a nuove modalità di lavoro, che in un attimo ci spiazzano!
La storia del piccolo Friedrich Gauss vuole essere l'esempio di cosa dovrebbe significare per noi insegnare matematica...o anche insegnare in generale. Non aspettiamoci sempre risposte prevedibili, percorsi di cui solo noi conosciamo la fine. Insegnare significa rimanere anche spiazzati davanti a strade che mai avremmo immaginato di percorrere, restare per un attimo confusi quando un bambino ci chiede una cosa che pensavamo di sapere, ma ci sbagliavamo. Questa spinta a rimettersi in gioco ad ogni lezione può fare bene sia a noi (che siamo costretti ad imparare sempre, a lavorare sulla creatività), sia ai nostri bambini (perchè li aiuta a ragionare, a non femrarsi alla risposta chiusa, a mettere in discussione tutto e a creare il proprio pensiero creativo).
Date queste premesse, è logico intuire quanto la richiesta fatta da mia mamma mi sia stata a cuore e quale enfasi abbia messo nella costruzione di questa attività con lei.

Confessioni e prologo di una bella esperienza... :-)

Probabilmente ve l'ho già detto: sono figlia d'arte. La mia mamma insegna da una vita alla scuola primaria.
Cosa insegna? Beh matematica e materie scientifiche! Ed è un'appassionata assoluta del suo lavoro, tanto da avermi decisamente contagiato nelle mie scelte...


Io e mia mamma siamo molto diverse, sia personalmente che sul lato professionale. Per quanto riguarda quest'ultimo, lei ha moltissima esperienza, una capacità di saper lavorare con i bambini che è incredibile e un amore verso il suo lavoro smisurato. Tante colleghe arrivano alla sua età stanche, svogliate, con il pensiero fisso alla pensione, che è sempre più lontana. Lei invece no, ogni anno che passa è sempre più appassionata e ama sempre cambiare, da un ciclo all'altro, le cose che fa con i suoi bambini, per rinnovarsi, per approfondire, per migliorare.

giovedì 8 novembre 2012

Il rompicapo del giovedì: trittico di indovinelli!

Ed eccoci al secondo appuntamento della nostra rubrica del rompicapo del giovedì.
Questa volta vi propongo un trittico di indovinelli, curiosi sia per i più grandi che per i più piccoli. :-)

1- E' tuo, ma lo usano quasi sempre gli altri. Che cos'è?

2- Il padre di Pierino ha tre figli che si chiamano Qui, Quo e...?

3- E' nel mare, ma non nell'acqua. E' nell'aria, ma non nel vento. E' nell'oro e nell'argento. Che cos'è?


giovedì 1 novembre 2012

Il rompicapo del giovedì...

Ho notato che i miei post di matematica ricreativa e di enigmi sono sempre piuttosto seguiti da grandi e piccini, che nei commenti provano anche a scrivere la propria personale soluzione.
Per questo ho deciso di aprire una rubrica su questo blog, che mi prometto di aggiornare sempre in modo costante: il rompicapo del giovedì.
Ogni giovedì pubblicherò un nuovo enigma, un indovinello, un problema di matematica ricreativa, ecc... pronto per stuzzicare la mente dei più grandi o dei più piccini.
Alcuni enigmi saranno tarati verso i bambini e riproponibili direttamente a scuola; altri saranno invece più complessi e serviranno per mettere in movimento i cervelli dei colleghi più grandi; altri ancora saranno invece adatti ad entrambe le occasioni! :-)

Partiamo con l'enigma di oggi, che possiamo intitolare "Gara podistica" e che farà sicuramente discutere i bambini più piccoli della primaria (si presta benissimo anche ad essere integrato con altre variabili e domande che possono "allargare" il problema stesso per renderlo più complesso!). :-)

Due bambini fanno una gara. Devono percorrere un viale di 100 metri. Il primo lo percorre con 120 passi. Il secondo con 150 passi.
Chi ha percorso più metri?