giovedì 27 novembre 2014

Carte mancanti

Ecco il nuovo rompicapo della settimana, dedicato agli amanti delle carte da gioco.
 
 
Nel mazzo di carte che ho in mano mancano alcune carte.
Se le distribuisco in numero uguale tra 9 persone, mi avanzano 2 carte.
Se le distribuisco in numero uguale tra 4 persone, mi avanzano 3 carte.
Se le distribuisco in numero uguale tra 7 persone, me ne avanzano 5.
In origine, il mazzo era di 52 carte.
Quante carte mancano ora?

giovedì 20 novembre 2014

Stuzzica...menti e giraffe

Il rompicapo del giovedì di questa settimana è uno della serie degli "Stuzzica...menti", questa volta dedicato al regno animale.
 
Armatevi di 5 stuzzicadenti e costruite sul tavolo questa giraffa (...su, usate un po' di immaginazione!), disponendoli come ho fatto io.

 
Riuscite ora, spostando un solo stuzzicadenti, a ottenere ancora una giraffa identica, ma "girata" da un'altra parte?
 
;-)

giovedì 13 novembre 2014

Per persone poco quadrate!

Il "Rompicapo del giovedì" di oggi è un classico adatto a grandi e piccini e per risolverlo bisogna essere...come dire...non troppo quadrati! :-)

 
Quello che vedete rappresentato qui sotto è un quadrato, formato da 9 puntini.
Riuscite a toccare tutti e nove i punti, senza staccare mai la matita dal foglio e utilizzano SOLO 4 SEGMENTI RETTI?
Carta, penna e...via! Provate! :-)

mercoledì 12 novembre 2014

Fibonacci e un interessante esercizio di addizione

Quest'anno lavoro in una terza.
All'inizio dell'anno ho introdotto l'argomento "numeri" attraverso una storia, quella delle cifre, della loro invenzione presso il popolo degli Indiani, della loro importanza e utilità all'interno del nostro sistema di numerazione e della loro diffusione in tutto il mondo grazie agli Arabi, prima, e a Leonardo Fibonacci, più tardi.
Questo grande matematico, infatti, attraverso il suo Liber Abaci, aveva divulgato la conoscenza delle cifre indo-arabe in tutta Europa e le aveva definite come il sistema più comodo per svolgere le operazioni.
In effetti, se ci pensiamo,  i semplici algoritmi di calcolo che impariamo alla primaria sono applicabili solo al nostro sistema di numerazione, non certo al sistema dei numeri romani o babilonesi. Questi popoli per fare anche semplici operazioni di somma e sottrazione dovevano spremere non poco le meningi!
 
Dovendo quindi ripassare con i bambini il calcolo additivo (e avendo voglia di proporre un esercizio di addizione un po' più sensato e un po' meno noioso del solito), ho pensato proprio di partire dalla Storia della Matematica per proporre una nuova attività.
 
Avevamo già conosciuto il significato della parola successione quando avevamo parlato dei numeri naturali e del fatto che si potesse sempre fare +1 per trovarne un successivo (infatti sono infiniti).
Per cui, presentando la successione di Fibonacci, ho subito chiarito che di successioni ce ne sono quante se ne vuole: basta avere un numero di partenza, scegliere una regola che leghi ciascun elemento ed applicarla per trovare i successivi.
 
Così ho proposto questo problema:
 
"Leonardo Fibonacci, studiando la crescita di una famiglia di conigli, arrivò a comporre una successione di numeri, legati da una regola speciale.
I primi due numeri di questa successione sono 1 e 1.
Per trovare il successivo numero della serie, basta fare la somma dei due numeri precedenti.
Quindi, il terzo numero sarà dato dalla somma dei primi due: 1 + 1 = 2.
Il quarto dalla somma dei due precedenti: 1 + 2 = 3. E così via.
Prova a continuare la successione dei numeri di Leonardo Fibonacci, applicando la regola e arrivando fino al numero più alto che riesci!"
 
1 - 1 - 2 - 3 - ...
 

lunedì 3 novembre 2014

Perchè dobbiamo cambiare l'insegnamento della matematica?

Partendo dalla lettura dell'articolo di Maria Arcà, dal titolo "Perchè dobbiamo cambiare l'insegnameno della matematica?" che potete facilmente trvare a questo link (e che suggerisco a tutti i colleghi di andare a leggere), ho deciso di scrivere qui alcune mie riflessioni in merito all'argomento.

Innanzitutto: perchè cambiare?