giovedì 26 febbraio 2015

Stuzzicamenti...al cubo!

Questo giovedì torna finalmente la curiosa rubrica degli "Stuzzica...menti", con un nuovissimo enigma per voi e per i vostri ragazzi!
Questa volta vi serviranno 9 stuzzicamenti. Correte in cucina, estraeteli dallo scatolino e posizionateli come nell'immagine, per dare il via al gioco!
Siete pronti???


Spostate soltanto 3 stuzzicadenti e otterrete un cubo!

domenica 22 febbraio 2015

Frazioni...a merenda!

Quest'anno lavoro in una terza, classe complessa per la mole di "contenuti matematici" da affrontare e, allo stesso tempo, annata chiave per la crescita dei bambini e per lo sviluppo di competenze sempre più complesse e articolate.
In particolare, in terza di solito vengono presentati, con un'infarinatura generale, concetti matematici diversificati che poi andranno sviluppati a dovere nelle classi successive: algoritmi sempre più complessi, frazioni, numeri decimali, unità di misura, problemi a più incognite e così via.
E' vero che ciascuno di questi concetti viene affrontato in maniera semplice e potrà essere poi ripreso, approfondito e sviluppato nelle classi successive.
Ma la peculiarità della terza è proprio quella di essere la classe in cui è necessario creare basi estremamente solide, sulle quali potranno poi poggiarsi le fondamenta giuste per tutto il lavoro matematico successivo. 
Lavorare ancora con agganci al concreto, come nelle classi precedenti, ma lanciandosi sempre di più con il pensiero verso l'astratto, come nelle classi successive. Partire da esperienze semplici, quotidiane e chiare, per poi costruire ragionamenti e ipotesi sempre più complessi e generalizzati.

E' una classe delicata, la terza. Ma al tempo stesso estremamente entusiasmante per bambini ed insegnanti.
I bambini sentono di essere cresciuti e cambiati e di poter finalmente spaziare nel mondo matematico dei "grandi": frazioni, numeri con la virgola, risolvere operazioni complesse con numeri alti, sono alcuni assaggi di ciò che nelle classi successive verrà affrontato (e, soprattutto chi ha fratelli più grandi, si rende conto che i concetti che ha sempre visto con interesse "da lontano" si stanno finalmente avvicinando!).
Gli insegnanti, dal canto loro, sentono una maggiore libertà nel fornire nuove proposte, nello spingersi sempre più in là con ragionamenti ed esperienze e nel proporre attività sempre meno standardizzate e guidate passo passo, ma sempre più individualizzate, creative e volte all'autonomia.
O, almeno, io sono un'insegnante estremamente entusiasta della classe terza! :-D

Per tornare a noi, la settimana scorsa ho deciso di introdurre l'argomento delle frazioni. Era ormai ora: i bambini avevano ben interiorizzato il concetto di divisione e fremevano tutte le volte che pronunciavo: "Sì, ma questa cosa vale solo per i numeri naturali, che finora abbiamo conosciuto! Quando incontreremo altri tipi di numeri, le cose saranno leggermente diverse!". Questi "numeri non naturali" (:-D) che loro avevano già ben individuato, ma che rimanevano sempre lì, nel mondo delle idee, senza mai farsi avanti, avevano creato in loro grandi speranze e aspettative...che non era il caso di far attendere ancora a lungo!

Perciò, sono arrivata a scuola con l'idea di una strana sorpresa e la voglia di lasciare il segno in maniera indelebile con una bella esperienza.

Come una mattina uguale alle altre, ci siamo messi a lavorare per problemi. Non i problemi da libro stampato, quelli non ci piacciono particolarmente, perché a volte sono un po' fuori luogo e riportano esperienze sulle quali ci facciamo spesso quattro risate (un esempio è quello del fioraio).
Lavoravamo su problemi che a loro piace chiamare "vitali", cioè reali, veri, fatti che possono veramente succedere a noi o alle altre persone e che quindi non sono né esagerati, né stereotipati in malo modo.

Tra un problema "vitale" e l'altro, eccone uno che ho definito già nel titolo "Speciale...".
I bambini sono abituati alle mie incursioni con materiali e proposte varie, il sacchetto di caramelle o biscotti che ci dobbiamo dividere, le assenze di qualche compagno da andare a controllare sul registro, le figurine appena comprate da uno di loro da mettere sull'album e contare e cose di questo tipo.
Ma stavolta la mia incursione avrebbe avuto un impatto più forte, perché il materiale da me procurato era davvero curioso.

come se nulla fosse, abbiamo iniziato a scrivere il problema:
"Per la merenda di oggi, la maestra Cristina ha portato..."

...uscita un attimo dalla classe, mi sono presentata con questa grande scatola che ho appoggiato sulla cattedra, tra gli occhi sbalorditi e le esclamazioni di stupore di tutti!
"Una focaccia!!!" "Che buonaaa!" "Uao!!!" "Ma la possiamo anche mangiare???" :-D

giovedì 19 febbraio 2015

L'euro mancante!

Ecco un problema di matematica ricreativa decisamente classico, in una delle sue tante versioni. Un problema apparentemente banale, ma che fa letteralmente confondere il cervello!
Sembra quasi uno scherzo o un gioco di magia, ma il trucco è dietro l'angolo! Basta pensarci su un po'... ;-)
 
Tre amici vanno al ristorante e ordinano un menu completo da 30 euro.
Dato che non hanno molta fame, si dividono il pasto e, finito di mangiare, ognuno di loro paga 10 euro.
Una volta chiesto il conto, però, il cameriere dice loro che, eccezionalmente per quel giorno, il menu completo costa 25 euro e dà loro 5 euro di resto.
I tre amici allora pensano: "Come facciamo a dividerci questi 5 euro in 3? Facciamo così: ci teniamo 1 euro ciascuno e lasciamo 2 euro di mancia a questo onesto cameriere!".
Così, alla fine del pasto, ognuno di loro ha speso 9 euro per mangiare, per un totale di 27 euro...e il cameriere ne ha avuti 2 di mancia...
...ma 27 + 2 fa 29! Dov'è finito l'euro mancante?
:-)

 

martedì 17 febbraio 2015

La torta della nonna (o come frazionare l'area di un dolce senza parlare né di frazioni né di aree!)

Ecco un bel problema che ho proposto ai miei bambini di terza, durante un lavoro di gruppo.
Il problema è tratto dal testo "La formica e il miele. 30 giochi per ragazze e ragazzi svegli", edito da Mimesis, ed è stato leggermente modificato rispetto al testo originale. In realtà il testo originale è stato proposto come primo input, ma, viste le difficoltà di alcuni gruppi a trovare soluzioni che rispettassero la consegna, è stato successivamente modificato per rendere il compito più semplice.
Sostanzialmente la modifica ha riguardato l'eliminazione dei bignè sopra alla torta (il problema originale chiedeva di metterne uno su ogni fetta) e soffermarsi solamente sulla suddivisione in fette tutte uguali.
Il testo del problema, riadattato, è il seguente:
"Nonna Rosetta ha preparato un dolce speciale per i suoi sei nipoti: Anna, Chiara, Luigi, Marco, Andrea e Francesca. È al cioccolato e la glassa che lo ricopre è stata decorata con sei bignè.
La nonna è un po’ in difficoltà perché vuole distribuire tutto il dolce, facendo in modo che le sei parti siano della stessa dimensione, per non far litigare nessuno.
Ci sono tanti modi in cui la nonna può suddividere il dolce che, guardato dall’alto, ha l’aspetto disegnato qui sotto.
Provate a tagliare la torta in tutti i modi che trovate."

giovedì 12 febbraio 2015

Problemi di bandiere

Per il rompicapo del giovedì di oggi un curioso problema di bandiere, adatto a grandi e piccoli (dalla terza primaria).
La squadra di calcio della città di Seiquadretti ha deciso di creare una nuova bandiera.
La bandiera sarà composta da sei quadrati disposti su due file in un rettangolo, come nel disegno qui sotto, e dovrà avere tre colori: un quadrato verde, due quadrati bianchi e tre rossi.
La squadra ha indetto un concorso tra i cittadini di Seiquadretti, per chi troverà la disposizione di colori più bella per la bandiera.
Qual è il numero massimo di proposte diverse che gli organizzatori del concorso potranno ricevere?

martedì 10 febbraio 2015

Mangiatori di...vetro!!! :-D (Il vetro fatto in classe)

In tecnologia stiamo lavorando sui materiali. Ultimamente abbiamo parlato del vetro e di come venga prodotto, per arrivare fino a noi.
Il vetro è un materiale molto duro, liscio, freddo, trasparente, ma anche fragile, perché se cade può andare in mille pezzi. In classe abbiamo analizzato diversi materiali fatti di vetro e abbiamo provato a descrivere le sue principali caratteristiche.
 
Poi abbiamo cercato di capire come fosse fatto il vetro. Esso non è altro che una miscela di silice (sostanza che si trova nella sabbia dei fiumi) e di altre polveri come il carbonato di sodio, la calce o il carbonato di potassio, che viene scaldata a temperature altissime e fusa. Una volta liquida e caldissima, questa miscela viene lasciata parzialmente raffreddare e, ancora calda, lavorata per i diversi usi scelti: modellata, messa in forme, ridotta in lastre, soffiata, ecc... Completata questa fase, il vetro viene lasciato completamente raffreddare e assume l'aspetto che noi tutti conosciamo.
 
Raccontare queste informazioni a voce ai bambini, con il supporto di immagini, è sicuramente interessante, ma difficile da immaginare perché lontano dalla realtà.
Ecco che quindi è risultato necessario trovare un modo per mostrare questi processi "dal vivo" ai ragazzi, senza che l'esperienza fosse troppo pericolosa. E girando per il web ho trovato un'idea interessante!
L'idea arriva principalmente da una delle mie passioni "extrascolastiche", ovvero la pasticceria. Non sono un'esperta in materia, ma mi piace sperimentare e trovare nuovi e golosi modi per concludere un pasto. E appunto una delle tecniche utilizzate dai pasticceri esperti è proprio la VETRIFICAZIONE! Un modo semplicissimo, non eccessivamente pericoloso e divertente per creare il vetro in classe a partire da una polvere speciale...
L'effetto creato è proprio quello di un vero pezzo di vetro, guardate!


Il "magico" materiale, facilmente reperibile, in questione non è altro che il FRUTTOSIO, uno speciale zucchero presente nella frutta (così possiamo approfittarne per fare anche un pizzico di educazione alimentare!) molto dolce e chimicamente semplice.
Il fruttosio è un tipo di zucchero che fonde a basse temperature (circa 110 gradi, contro i 160 del saccarosio, lo zucchero "normale") e si raffredda in fretta, permettendoci di lavorarlo con le mani a piacimento e diventando un vero e proprio vetro, alla fine della lavorazione.

venerdì 6 febbraio 2015

Contiamo...la pasta!

Ecco una bella esperienza svolta in una classe prima, per rendere evidente il concetto di decina, ma che si può tranquillamente proporre anche in classe seconda o terza, per rafforzare il concetto del raggruppamento per 10.

Una mattina, ho deciso di portare in classe prima una scatola piena zeppa di un materiale particolare...ditalini di pasta!

I bambini si sono dimostrati subito incuriositi e, poiché ultimamente uno degli esercizi preferiti era quello di contare qualunque cosa capitasse sotto mano, subito la domanda che hanno posto è stata: "Maestra, ma dobbiamo contarli???".
"Certo! Li conteremo tutti! Chi se la sente di provare???"

giovedì 5 febbraio 2015

Vicini di casa

Eccoci di nuovo all'appuntamento del rompicapo del giovedì, con un nuovo enigma per grandi e piccini (4^-5^ primaria).
 
Tre amici abitano in tre case vicine, nella stessa via, ai numeri 34, 36 e 38.
Hanno i capelli di colore diverso e anche i loro passatempi sono diversi.
L'amico con i capelli castani è appassionato di nuoto. La casa il cui numero è divisibile per 4 è abitata dall'amico biondo. L'appassionato di calcio è contento di abitare in una casa il cui numero ha come somma delle sue cifre il numero di giocatori di una squadra del suo sport preferito!
Qual è il numero della casa in cui abita l'appassionato di musica?