martedì 15 settembre 2015

Chi ben comincia... (una bella copertina matematica per il quaderno)

Tempo fa facevo sulla mia pagina facebook una riflessione riguardante le "bellezze" dei quaderni di scuola. Ve la riporto per intero:

"Riflessione di oggi: tra ricordi passati e propositi per il futuro......
Rovistando tra vecchie cose ho ritrovato quaderni della scuola primaria di molti anni fa. Sfogliandoli, notavo quanto fosse bello rileggere i quaderni di italiano, con storie, disegni, racconti autobiografici esilaranti e ricordi d'infanzia.
Al contrario, trovavo quasi del tutto inutile aver conservato un vecchio quaderno di matematica, stipato di operazioni, esercizi e banali problemi, con pochi colori, triste, impersonale, privo di ricordi...
D'altra parte, girando molte classi, ho potuto notare in questi anni che le cose, in fatto di quaderni, non sono molto cambiate. Quelli di matematica rimangono sempre molto più noiosi, vuoti, ripetitivi e anonimi rispetto a quelli di italiano, scienze, storia o altro.
Quindi pensavo: uno dei miei obiettivi di quest'anno sarà di certo quello di costruire con i miei alunni un quaderno di matematica che valga la pena conservare: un quaderno bello, colorato, ricco di esperienze e di ricordi personali, di racconti, proprio come gli altri.
Perché se è vero che la matematica permea la vita, che è la materia più interdisciplinare di tutte, che la sua ombra sta dietro ad ogni cosa, allora non capisco perché il quaderno a lei dedicato debba essere proprio quello meno vissuto!!! È un assoluto controsenso!!!
Voglio narrare una storia attraverso questo quaderno, lasciare una traccia, costruire assieme ai miei nuovi alunni ricordi di esperienze vere...
Spero di farcela, chissà! :-)"
 
E' passato un anno da questa riflessione e devo dire che ce l'ho davvero messa tutta, lo scorso anno scolastico, per fare in modo che il quaderno di matematica dei miei alunni fosse davvero uno strumento più vissuto... Spero di riuscire presto a raccontarvi cosa intendo e a mostrarvi qualche stralcio...
 
Per ora, però, dati i momenti concitati di avvio anno scolastico, ci tenevo a mostrarvi come ho pensato di aprire questo quaderno. Quaderno che diventa via via un vero e proprio manuale di consultazione, attivo e disponibile a scuola dal primo all'ultimo giorno dell'anno, via via sempre più ricco e voluminoso.
Uno strumento di così grande importanza, merita una prima pagina di tutto rispetto. Ecco quindi che cosa ho proposto ai bambini di classe quarta, quinta e anche a quelli di una "buona" terza, per aprire il loro quaderno.
 
Ho preparato su ritagli di fogli di carta quadrettata da 1 cm alcune tassellazioni, parzialmente completate. Ne ho preparate molte, in numero maggiore rispetto a quello dei bambini.
Le ho stese sulla cattedra e ho chiamato i bambini uno ad uno per scegliere la composizione preferita.
 

giovedì 3 settembre 2015

Mitico Pitagora!

Avevo già parlato di alcune esperienze svolte in classe riguardanti la vita di Pitagora a questo link. Ma lo scorso anno, in classe terza, ci ho lavorato ancora (probabilmente meglio rispetto alle volte precedenti...con l'esperienza si migliora sempre!) e quindi mi sembra interessante riportare questa esperienza in modo più completo.
 
Dovendo re-introdurre il lavoro delle moltiplicazioni e ripassare le fatidiche tabelline e avendo preso quella classe terza solo lo scorso hanno (quindi non conoscendo le modalità di lavoro precedenti), ho scelto di partire proprio dalla storia di questo famosissimo e mitico personaggio per rendere ai bambini l'argomento decisamente più interessante e motivante.
Altre volte ho raccontato questa storia anche in classe seconda (è adattissima per introdurre il concetto di moltiplicazione come schieramento, anche se i bambini sono ancora piuttosto piccoli e certi "pezzi" andrebbero forse tralasciati), oppure in classe quarta (utilissimo lo stesso lavoro per arrivare al concetto di numero primo, ma a questo punto i bambini sono già "grandicelli" e forse pronti per altre storie più avventurose...perché aspettare?)...trovo però che la classe terza sia perfetta per questo tipo di racconto e di esperienza.
 
 
Una mattina sono entrata in classe con un'immagine e ho detto ai bambini: "Oggi conosceremo uno dei più grandi matematici della storia!". Lo stupore e l'entusiasmo si sono fatti subito avanti!