Tutti...al ristorante!

Per la fine della classe prima, abbiamo pensato a un compito autentico davvero interessante e divertente, che ha coinvolto al massimo tutti i bambini, portando ad ottimi risultati.

Il nostro compito autentico si è svolto...al ristorante!!! 
I bambini hanno potuto provare l'ebbrezza di lavorare in un ristorante tutto per loro, assumendosi diversi ruoli e mettendo alla prova le proprie competenze non solo matematiche, ma anche di lettura e scrittura, logiche, organizzative e pratiche! Il tutto attraverso un gioco divertente. 



Il compito si è svolto in circa 4 ore. Una di preparazione e di spiegazione dei ruoli che i bambini avrebbero dovuto assumere e le altre di "gioco" vero e proprio. 
Successivamente il lavoro è stato rielaborato sul quaderno attraverso alcuni semplici ricordi, un disegno e il recupero del materiale usato durante il compito che è stato analizzato con cura e condiviso.


E' stata fondamentale la collaborazione tra colleghi, sia di matematica che di italiano principalmente. Durante lo svolgimento abbiamo approfittato della compresenza dell'insegnante di sostegno o dell'insegnante su organico potenziato, soprattutto per la gestione simultanea dei diversi ruoli da parte dei bambini che, specialmente nella prima fase, hanno avuto bisogno di supporto.


In generale, comunque, i bambini hanno realizzato l'esperienza in modo sereno, coordinato ed autonomo, sapendo gestire i propri ruoli e senza troppe difficoltà.

E' stato necessario puntualizzare alcune cose (che in realtà inizialmente davamo per scontate: ad esempio che i primi e i secondi non venissero serviti nello stesso piatto!).  Ma dopo una fase iniziale di puntualizzazione tutto si è svolto nel migliore dei modi, rendendo l'esperienza davvero piacevole e divertente per tutti (insegnanti compresi!)!




I ruoli che dovevano assumere i bambini, a rotazione, erano 4. Nelle tre ore di lavoro vero e proprio i circa 20 bambini delle nostre classi sono riusciti a provare tutte le mansioni e a mettersi alla prova ogni volta in maniera differente. Ecco quali ruoli dovevano assumersi.


1- C'erano prima di tutto i clienti che avevano a disposizione 20 euro (in banconota!) e dovevano scegliere dal menu ciò che avrebbero gradito mangiare (un primo, un secondo, un contorno, un frutto o un dolce e una bibita)attendere qualche minuto, "mangiare" i propri piatti succulenti, per poi recarsi in cassa a pagare. 















2- I camerieri (uno per ogni cliente...perchè eravamo in un ristorante da veri VIP! 🔝 Scherzi a ScScherzi a parte, i camerieri erano tanti quanti i clienti per facilitare il lavoro dei bambini), muniti di grembiule e taccuino, dovevano apparecchiare e sparecchiare la tavola in modo adeguato, scrivere le comande, portarle ai cuochi, mettere nel vassoio le pietanze da portare a tavola ed accogliere i clienti nel migliore dei modi! 























3- I cuochi (che indossavano un grazioso cappello) dovevano leggere le comande portate dai camerieri, preparare i piatti secondo le richieste dei clienti (che a volte mandavano indietro ciò che non gradivano!!! ...peggio di kitchen nightmares!!!😂), stare attenti a non servire nello stesso piatto il primo col secondo o (peggio!) il secondo assieme al dolce ed infine sistemare e pulire la cucina. 
















4- Infine, ai cassieri il compito più importante: dovevano scrivere lo scontrino, leggendo il tagliandino consegnato loro dai camerieri, con i prezzi di ciascun piatto assaggiato dai clienti, fare il conto, far pagare i clienti ed infine dare il resto! 


















Il lavoro è stato davvero coinvolgente per tutti.

Per realizzarlo, abbiamo dovuto recuperare diverso materiale che ci è stato utile a rendere l'esperienza ancor più immersiva e realistica. 
Ecco un elenco sommario:
- vari tipi di "cibi" di plastica recuperati tra i giochi per bambini (abbiamo acquistato ad esempio questo kit, questo maxi assortimento di alimenti a poco prezzo e questo cestino con ulteriori pietanze interessanti)
- pasta vera colorata per avere le sembianze di piatti conditi con sughi e salse
- per gli spaghetti abbiamo usato un gomitolo di lana (purtroppo non l'abbiamo trovata rossa! Per cui abbiamo usato lana bianca "sporcata" col gessetto rosso!)
- banconote e monete finte, a ciascun cliente consegnavamo una banconota da 20 euro ed in cassa c'erano banconote e monete di valore inferiore per dare il resto (c'erano anche alcune monete da 50 centesimi) - Gli euro finti sono questi
- taccuini sia per i camerieri che per i cassieri realizzati con fogli di recupero presi dai ritagli dal cestone della carta e pinzati tra loro su un pezzo di cartoncino
- grembiulini per i camerieri realizzati con carta crespa di riciclo ed elastico (sempre riciclato)
- cappelli per gli chef, realizzati con cartoncino bianco e carta velina, sui quali abbiamo incollato pezzi di pasta con la colla a caldo per renderli più belli
- vari oggetti in plastica per preparare la tavola: piatti, bicchieri, posate, tovagliette di carta ricavate da un rotolo di scottex, tovaglioli
- vassoi riciclati di carta per i camerieri, per portare i piatti ai clienti
- bottiglie varie vuote di acqua o bibite che comparivano nel menu
- matita, gomma e linea dei numeri per camerieri o cassieri, per scrivere le comande o gli scontrini
- una bella piantina che avevamo usato per l'osservazione scientifica per ornare la tavola, sulla quale era stesa una tovaglia di carta
- dei graziosi menu che abbiamo preparato in modo personalizzato, in base alle pietanze reperite, con prezzi assegnati che al massimo (anche prendendo tutte le portate dal primo al dolce) arrivavano a far spendere 20 euro...ristorante economico, ma da 5 stelle!




















Ecco alcune immagini degli spazi predisposti, che erano 4: la sala camerieri nella quale si trovavano tutti gli oggetti necessari (in numero maggiore ai coperti) per apparecchiare la tavola, i menu, i grembiuli e tutto ciò che era necessario al lavoro dei camerieri; la cucina, nella quale erano riposti in modo ordinato le varie pietanze, classificate in base alla tipologia (primo, secondo, contorno, frutta, dolce, bibita); la tavola dove sedevano i clienti; la cassa, dove erano riposti i fogli quadrettati per scrivere gli scontrini e i soldi per dare il resto.













Questo tipo di lavoro ha certamente stimolato l'acquisizione di competenze, perché i bambini hanno dovuto applicare conoscenze ed abilità in un contesto significativo per operare praticamente con gli oggetti e darvi un significato.

Di sicuro, le competenze attivate si sono riferite alla matematica (utilizzo del calcolo, scoperta della matematica nella vita quotidiana, uso degli euro, classificazione in base a un criterio), ma anche all'italiano (ascoltare e trasferire in pensiero scritto, saper leggere un messaggio scritto da un compagno, comprenderlo ed interpretarlo, saper scrivere in modo corretto utilizzando strategie diverse un messaggio per uno scopo preciso). 
Se vogliamo, altre competenze sono entrate in gioco in modo meno evidente: mi vengono in mente le competenze relative all'ambito scientifico dell'alimentazione (non è coerente prendere tre primi, ad esempio), oppure al senso civico (i clienti venivano accolti in modo garbato dai camerieri e si comportavano rispettosamente a tavola, un po' come i grandi...forse il senso di responsabilità scaturito dal gioco è stato importante per stimolare questo aspetto).


Al termine del gioco, abbiamo rielaborato in modo semplice l'esperienza sul quaderno, personalizzandola in base alla propria personale situazione vissuta.








Alcuni punti di criticità e consigli che mi sento di riportare, se vi venisse voglia di ripetere l'esperienza in classe. 

- Spiegate bene i diversi ruoli ai bambini prima di iniziare, facendo anche riferimento alle loro esperienze (quasi tutti saranno già stati molte volte in un ristorante e avranno osservato con attenzione i comportamenti sia dei loro genitori che del personale, quindi sapranno che cosa si deve fare).

- In questo tipo di attività l'osservazione è fondamentale, ma non è affatto semplice! Soprattutto perchè, mentre cercherete di osservare i bambini, probabilmente qualcuno vi chiederà aiuto, specialmente nel "primo round", che è quello più lungo e complesso rispetto agli altri. Il mio consiglio è sicuramente di essere in compresenza con un collega in questa attività ed inoltre di preparare prima della realizzazione del compito autentico una griglia osservativa o direttamente una bozza della rubrica valutativa, specifica per ogni alunno e di facile compilazione, nella quale riportare i vostri appunti di osservazione durante il lavoro in modo pratico e veloce (se sperate di ricordare tutto a fine lavoro...mi spiace deludervi, ma sarà praticamente impossibile!). Un altro consiglio è: conservate voi i materiali (comande scritte dai camerieri e scontrini fatti dai cassieri) con il nome degli alunni (magari dite ai camerieri e ai cassieri che, come in una vera ricevuta, è necessario scrivere il nome del cliente e del responsabile che si è occupato di quel lavoro). Questo vi servirà, subito dopo aver concluso l'attività, a rivedere i lavori dei bambini e a poterli analizzare con più calma. Durante l'attività sfuggono certi dettagli. 

- Conservare i materiali ok, ma vi consiglio di non correggerli assolutamente! Anche nel caso ci fossero degli errori! Diventerebbe un retroscena tragico di un lavoro piacevolissimo e divertente. Se i bambini ritrovassero i loro scontrini corretti a penna rossa, la prossima volta che proporrete un compito autentico si sentiranno valutati e "sotto tiro", perdendo la spontaneità e serenità che deve contraddistinguere questo tipo di attività. Piuttosto, lasciate così i materiali senza correzioni (tanto andranno casomai incollati sul quaderno del cliente, non di chi li ha compilati), o fate notare ai bambini, individualmente, gli eventuali errori in modo sereno, evitando l'ansia da valutazione.

- Consiglio, al termine del lavoro, un'attività di autovalutazione dei bambini, anche attraverso una discussione orale. Aiuta sia voi che loro ad acquisire consapevolezza del lavoro svolto e delle proprie responsabilità.

- Fate attenzione alle cose date per scontate! Ad esempio, come vi dicevo prima, non per tutti è scontato che carne e gelato debbano stare in due piatti diversi! Non so nemmeno io da cosa mettervi in guardia precisamente, perchè i bambini stupiscono e sorprendono sempre con la loro fatale ingenuità, quindi è bene che seguiate le esigenze che vi si presenteranno, con la serena consapevolezza che vi spiazzeranno su cose scontatissime! 

- Il ruolo più "critico" è forse quello dei cassieri, che devono gestire più abilità in un processo complesso: devono riscrivere lo scontrino a partire dalla comanda, aggiungere il prezzo cercandolo dal menu, fare autonomamente la somma di diversi prezzi (almeno 4 o 5), fare la sottrazione per trovare il resto da dare al cliente. Queste attività da svolgere tutte insieme e in successione sono complesse! I bambini sono in grado di portarle a termine anche autonomamente, ma hanno comunque bisogno di una sicurezza in più. La cosa positiva è che spesso i clienti si ritrovavano spontaneamente ad aiutare i cassieri in difficoltà, dando suggerimenti o supporto a quel compito così complesso.

- Fate in modo che tutti possano sperimentare tutti i ruoli, anche a costo di svolgere il lavoro in più tempo o più puntate. Sappiate che ci vuole un po' di tempo per sistemare la classe in modo da renderla un ristorante, quindi responsabilizzate anche i bambini in modo che possano aiutarvi nella preparazione e nel riordino e gestite i tempi in modo da tenervi almeno 10-15 minuti finali per la sistemazione dell'aula.





Il bilancio finale è stato molto molto positivo, sia da parte dei bambini che in un percorso successivo si sono autovalutati attraverso una discussione, mettendo in luce le loro difficoltà incontrate nei vari ruoli e, al contrario, le loro o le altrui abilità nelle attività da svolgere; sia da parte di noi insegnanti che abbiamo potuto osservare i bambini in un contesto diverso, scoprendo atteggiamenti ed attitudini che nel lavoro "tradizionale" non potevano essere messe in luce. 
Un lavoro, insomma, che mi sento di consigliare a tutti! Non senza fatica, ma ne vale davvero la pena.



Insomma, tutti i bambini hanno svolto i loro mestieri in maniera davvero egregia! 

Ristoratori...non è che vi servono apprendisti??? Qui siamo esperti ormai! No perditempo!!!



Scherzi a parte, bella avventura! Gran divertimento! ...e un po' fare scuola ed imparare senza nemmeno accorgersene... 

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