Numeri grandissimi...con la popolazione europea!

Ecco un'attività semplicissima e qualche materiale per la classe quinta, da realizzare in una lezione (2 ore circa), per lavorare sui grandi numeri.


Dopo aver introdotto, anche utilizzando e "allungando" l'abaco, l'uso delle classi dei Milioni e dei Miliardi, ho proposto questa attività, che fa utilizzo dei dati relativi alla popolazione dei Paesi dell'Unione Europea per alcuni esercizi, uno più meccanico ed altri relativi all'interpretazione dei calcoli.

Prima di tutto ho fornito ai bambini questa scheda nella quale ho raccolto i dati (reperiti in internet) relativi alla popolazione dei Paesi dell'Unione Europea, nella quale viene riportato il nome del Paese, la relativa bandiera e il numero di abitanti (aggiornato al 2016).


Come primo esercizio, volevo che i bambini imparassero a leggere i numeri riportati con sicurezza, per cui, uno ciascuno, ho chiesto di effettuare la lettura e di trascrivere in parola, nello spazio accanto predisposto, il numero.
Poiché l'esercizio era piuttosto noioso e ripetitivo, ma il mio obiettivo era unicamente quello di verificare che riuscissero a leggere correttamente il numero, ho suggerito di scrivere in versione abbreviata i numeri in parola, ovvero, invece che "due milioni seicentocinquantamilaottocentoventidue" (scrittura piuttosto lunga e complessa), ho preferito che scrivessero "2 milioni 650 mila 822". E' stato un modo per alleggerire l'esercizio, ma nello stesso tempo abituarli alla lettura corretta.


Abbiamo infine ordinato gli Stati in base alla popolazione da quello più popolato a quello meno popolato.



Dopo questo lavoro piuttosto noioso e ripetitivo, siamo passati ad effettuare una riflessione più interessante ed approfondita relativa ai dati che potevamo ricavare dalla tabella.

Ad esempio, una curiosità che è nata spontanea nei bambini è stata quella di sapere il numero della popolazione totale dell'Unione Europea. Insieme e con attenzione abbiamo svolto un calcolo mentale che ha appassionato soprattutto i più veloci, mentre altri compagni verificavano con la calcolatrice che il tutto fosse corretto.


Poi la curiosità è venuta spontanea: abbiamo utilizzato una cartina murale per esplorare le varie Nazioni, scoprire dove fossero collocate, trovare le capitali, osservare e notare i particolari delle bandiere, effettuare considerazioni sull'estensione degli Stati, sulle relazioni, ecc...
La curiosità è stata tale da proseguire nelle settimane successive: un gioco spontaneo molto gettonato durante gli intervalli era proprio posizionarsi di fronte alla carta geografica e cercare di individuare, il più in fretta possibile, una località dichiarata da un compagno, indicandola con il dito. 
Ma torniamo al nostro lavoro matematico...


Tornando ai dati, in una lettura della tabella i bambini hanno notato che alcune Nazioni avevano un numeri di abitanti più alto rispetto ad altri. Per poter visualizzare meglio questo aspetto ed effettuare le dovute riflessioni, abbiamo scelto di realizzare un "grafico" particolare, usando questa cartina "muta" dove venivano solamente esplicitati i nomi degli Stati dell'Unione Europea con le relative capitali (in inglese) e di colorare ciascuno stato con un colore in base alla popolazione. 
Abbiamo prima di tutto creato insieme una legenda con colori in sfumatura e poi abbiamo scelto i parametri in base ai quali suddividere gli stati (li riporto nell'immagine qui in basso)


E' stato come realizzare una di quelle carte tematiche che normalmente trovavano sui libri geografici o sul sussidiario. Per i bambini è stato molto motivante scoprirne la realizzazione.





Durante il lavoro di coloritura, per individuare gli stati, alcuni bambini hanno preferito tenere vicino l'atlante oppure la carta dell'Europa murale. 
Al termine della coloritura, abbiamo effettuato riflessioni rispetto al variare della popolazione in base allo Stato, alla sua estensione, alla sua localizzazione o ad altri fattori, cercando di interpretare i dati che ora erano diventati decisamente più chiari, visibili e comprensibili (d'altronde, a questo serve un grafico o una carta tematica!).


E' stato un lavoro breve ma molto interessante, soprattutto per le riflessioni che ne sono scaturite.
Utilizzare i numeri per fare un semplice e routinario esercizio, ma poi attribuire loro un significato pratico è sicuramente un valore aggiunto che a scuola non può mancare. Anche per mostrare l'utilità della matematica (e di questi grandi numeri) nella vita reale e negli usi che possiamo farne per ricavare informazioni sulla realtà. 😉
La consiglio. 

Commenti

  1. Brava Cristina, più ti seguo, più mi piace quello che proponi. Grazie grazie grazie

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