domenica 13 marzo 2011

Qualche idea per festeggiare il pi-day

Lunedì 14 marzo 2011, come ogni anno, sarà il pi-day, cioè la festa internazionale della Matematica.
Io che, oltre ad essere una folle appassionata della disciplina, sono anche un'insegnante, non potrò fare a meno di festeggiare questa occasione speciale anche con i miei bambini.
Già l'anno scorso avevo proposto delle attività giocose e divertenti in occasione della giornata (in realtà il giono dopo, perchè il 14 marzo 2010 era una domenica), ma quest'anno sono riuscita a fare una cosa in più. Grazie alla mia estrema follia sono riuscita a coinvolgere quasi tutti gli insegnanti di matematica (e non solo!) del mio Circolo Didattico (si tratta di ben 4 scuole primarie che si sono già mobilitate per preparare la festa!).
Per questo motivo mi sento di allargare sempre di più la proposta anche agli insegnanti, di ogni ordine e grado, a cui capiterà per caso di finire in questi giorni sul mio blog! :-)

Intanto...che cos'è il pi-day? E' una giornata che dal 2009, grazie a una Risoluzione approvata dalla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, è stata ufficialmente proclamata dal Presidente Obama Festa Internazionale della Matematica, da celebrare soprattutto nelle istituzioni scolastiche e universitarie, come promozione delle materie scientifiche e approfondimento delle stesse in chiave creativa e divertente. (per approfondire, potete fare riferimento a: http://areeweb.polito.it/didattica/polymath/htmlS/argoment/APPUNTI/TESTI/Apr_03/pi-day.htm)
Perchè proprio il 14 marzo? Perchè in formato americano la data di quel giorno sarà 3.14, proprio come la famosa e fondamentale cifra π, punto chiave per i più disparati aspetti riguardanti la matematica.
Ma come si può festeggiare pi? Come si può festeggiare la Matematica? Cercherò di darvi qualche idea e qualche suggerimento per rendere questa giornata davvero speciale.


Intanto si tratta di una festa. E, se siete mai andati ad una festa, vi sarete certamente accorti di alcune caratteristiche che la rendono tale: decorazioni, divertimento, musica, giochi...e, immancabile, come minimo una torta! Allora, per prima cosa vi suggerisco di preparare una bella torta o dei pasticcini in stile "matematico", magari decorandole con numeri o il nome della ricorrenza, oppure, meglio ancora, con la lettera π e tutte le sue cifre! Ovviamente tutte quelle che ci stanno sulla torta! Ecco qui un semplicissimo esempio: http://zirconet.wordpress.com/2010/03/14/3-14-giorno-del-pi-greco/
Poi, scegliete il luogo del festeggiamento con cura (per i bambini può essere la classe, la palestra, il cortile se il tempo lo permette...o anche l'intera scuola!) e riempitelo di decorazioni: festoni, disegni fatti dai bambini, scritte in stile festoso, ecc...tutti in stile matematico!


Bene, dopo aver preparato lo spazio, cosa fare concretamente con i bambini? Ecco alcuni suggerimenti.
Essendo la festa della matematica si dovrà sicuramente organizzare una situazione giocosa, divertente, gioiosa (matematica divertente e gioiosa? A qualcuno potrebbe suonare strano! In realtà la matematica forse è, al pari delle arti e delle scienze, la disciplina più giocosa e creativa in assoluto! Chi la conosce bene lo sa!). Bene, allora perchè non organizzare dei tornei o dei giochi a squadre (magari con premi, ma per tutti i partecipanti! Se no che divertimento c'è?) utilizzando problemi di matematica ricreativa? Il vantaggio di lavorare in gruppo può anche permetterci di proporre ai bambini problemi un po' più complessi di quelli a cui sono abituati a lavorare individualmente: più teste sono meglio di una!
Problemi ricreativi ne esistono di ogni tipo, sia bibliograficamente che sitograficamente parlando. Alcuni suggerimenti? Sicuramente i giochi proposti da www.quadernoaquadretti.it oppure dalle stesse pubblicazioni come "La formica e il miele" o "La ciurma del pirata Newton (Mimesis - Milano). Ovviamente dovrà essere qualcosa di "non tradizionale" (vietate le schede, i problemi ad un'unica soluzione, le operazioni, le tabelline, ecc...) e che non preveda un'unica e precisa soluzione, ma magari più strade per arrivare alla meta.


Ma se invece volessimo rispettare il vero spunto che ha dato il via alla festa? Ovvero π? Benissimo, ho diversi suggerimenti anche in questo senso.
Partiamo dai bimbi più piccoli. Come possiamo farli avvicinare a pi? Non è un po' presto? Partendo dal presupposto che , secondo me, non è mai troppo presto (e questa è una convinzione assolutamente personale!), ho in mente un'attività semplicissima da suggerirvi. 
Proviamo a disegnare un cerchio. Sembra una cosa assolutamente scontata, ma in realtà non lo è affatto! Possiamo tracciare moltissimi cerchi, ma noi ne vogliamo uno perfetto! E allora c'è chi prenderà colle o rotolini di scotch, per tracciarne il contorno, va bene. Ma se io partissi da un pezzo di spago? Possiamo disegnare un bel cerchio con uno spago? Probabilmente i bambini partiranno con l'arrotolarlo una o più volte su sè stesso per formare il cerchio più bello possibile. A quel punto l'insegnante può intervenire dicendo che con lo stesso spago si può costruire un cerchio più grande: tanto grande da contenere per esempio tutta la mano, oppure tutto il corpo, ecc... Usando questo tipo di attività (e variazioni sul tema) si possono arrivare a scoprire diverse caratteristiche del cerchio: intanto che si può costruire attaccando allo spago una matita (e viene un cerchio molto più grande di quello formato dallo spago arrotolato!) oppure, rendendo corporea l'esperienza, si può arrivare a capire che per formare un cerchio bellissimo tutti i bambini devono stare alla stessa distanza da un bambino o da un oggetto messo al centro, quindi si può costruire una corda di una certa lunghezza e porla dall'oggetto al centro ai piedi di ogni bambino per perfezionare la forma.
Da qui, perchè non riempire il cortile della scuola di grandissimi cerchi? Basta prendere un pezzo di spago e un gessetto...ed il gioco è fatto! :-)


Per i più grandi, un metro da sarto e dei cerchi tracciati in maniera precisa possono aiutarci, invece, ad arrivare veramente a π. Chiediamo ai bambini di misurare il "perimetro" del cerchio. Non è una cosa affatto semplice. Proviamo a "rendere retta" la circonferenza aiutandoci con delle corde o un metro da sarto che ci serviranno per misurare la circonferenza (che molto probabilmente non sarà precisa precisa). Poi pensiamo a come si costruisce un cerchio: alle caratteristiche già stabilite, ai dati che conosciamo già sul nostro cerchio: sicuramente conosceremo la lunghezza del raggio (se non la conosciamo è facile da ricavare) grazie all'apertura del compasso, e, di riflesso, potremo ricavare anche l'ampiezza del diametro. Se confrontiamo la lunghezza della circonferenza con quella del raggio scopriremo che esso sta nella circonferenza un po' di più di 6 volte (possiamo anche prendere con la corda la misura del raggio e contare quanti raggi servono per fare la circonferenza, appoggiando la corda più volte sul disegno), oppure, se ci serviamo del diametro, ci accorgeremo che esso sta nella misura della circonferenza un po' di più di 3 volte. Da qui è facile provare con altri cerchi, tutti diversi, e accorgersi che questi numeri sono sempre una costante...e finalmente arrivare a dire che cos'è π! (magari provando anche ad avvicinarsi al suo valore usando il metodo di Archimede, con i poligoni inscritti e circoscritti, che si presta abbastanza bene al lavoro di una classe quinta!)

Esperienze molto attive, semplici e di scoperta, che però presuppongono conoscenze matematiche e geometriche tutt'altro che banali! 
Molto interessanti, a questo proposito, sono tutte le attività presenti su un libretto molto divertente e di facile lettura: "Cerchi" di Editoriale Scienza. Grazie ad esso si possono proporre moltissimi giochi con i cerchi, come il realizzare un cerchio enorme in cui può passare anche una mucca partendo da un semplice foglio A4, oppure creare un nastro di Moebius, o ancora realizzare moltissimi giochi, disegni, opere d'arte e ricette, tutti basati sul cerchio!


Un'altra attività interessante potrebbe riguardare proprio i numeri. Dato che è la festa della matematica si può chiedere ai bambini di scegliere il proprio numero preferito e scriverlo in maniera divertente su una medaglia o un cartellino da indossare. Quasi certamente, i numeri scelti dai bambini saranno in larga maggioranza numeri naturali entro il 10. Posso quasi scommettere che nessuno utilizzerà numeri diversi dai naturali. L'insegnante, a quel punto, può realizzare anche lei il suo cartellino, magari utilizzando proprio le "infinite" cifre del numero π! In questo modo si può arrivare a discutere sul significato, prima di tutto dei numeri in generale, che, a differenza di quanto forse sono abituati i bambini, non sono solo naturali; poi anche sul significato di pi, anche genericamente, ma in modo da far capire a loro che esistono numeri decimali che possiedono cifre infinite e, a prima vista, casuali. Sembrano numeri magici, ma per la loro estrema importanza i matematici hanno deciso di chiamarli con delle lettere dell'alfabeto greco, come π.

Altro suggerimento: si può parlare delle vite di qualche ingegnoso matematico, primo tra tutti Archimede, colui che, tra i primi, si occupò in maniera massiccia di pi. 
Oppure, dato che il 14 marzo è anche il giorno in cui è nato Albert Einstein, si può parlare della vita del grande matematico e fisico. Riferimenti molto utili e interessanti possono essere i "Lampi di Genio" di Luca Novelli, editi da Editoriale Scienza, che raccontano in maniera stringata, ma molto divertente e completa, la vita di grandi scienziati con l'uso anche di fumetti e immagini simpatiche.
Raccontare la storia di grandi matematici è un modo per rendere la matematica più "umana": i bambini scoprono i personaggi che l'hanno fatta evolvere e, amandoli ed immedesimandosi in essi, imparano ad amarla e ad utilizzarla con più consapevolezza (la matematica non è qualcosa di freddo e astratto che esiste di per sè da sempre, ma è frutto del lavoro e delle meravigliose scoperte degli uomini!).


Altri spunti? Beh, magari qualcosa che non riguardi nello specifico la matematica, ma che riesca a coinvolgere anche le altre discipline. 
Per esempio i già citati "piemi", raccontati nel mio precedente post.
Oppure alcune musiche o canti riguardanti pi, una tra tutte, la rivisitazione di Happy Birthday to you che invece fa così: "Happy pi day to you, happy pi day to you, happy pi day everybody, happy pi day to you!", magari da cantare al taglio della torta! :-)
Oppure moltissime esperienze scientifiche riguardanti i cerchi in natura o meglio le sfere! Prime tra tutte le magnifiche bolle di sapone! Ecco qualche riferimento: http://www.formath.it/ita/sferebollepalleglobi.php?id=2


Altri miei suggerimenti su come si può festeggiare il pi-day e sulla relativa bigliografia e sitorgrafia si possono trovare al seguente indirizzo: http://maestracristina.posterous.com/corso-matematica-4-incontro-come-festeggiare


Insomma, per festeggiare la matematica ci sono davvero moltissimi modi! Probabilmente voi ne avrete anche di migliori! 
Nei prossimi giorni pubblicherò ciò che io e le altre insegnanti delle scuole che con me lavorano hanno realizzato in occasione di questo evento, se anche voi voleste segnalarmi altre idee o riferimenti interessanti ne sarei davvero contenta!
E per chiudere questo post vorrei soltanto ricordare una cosa: festeggiamo il giorno della matematica all'insegna del divertimento, ma non dimentichiamoci che divertirsi con la matematica è una cosa che può accadere ogni giorno. La matematica è fantasia, creatività, gioco, scoperta, perciò divertiamoci il 14 marzo, ma non scordiamoci che il nostro compito è di celebrare le meraviglie della matematica, ogni giorno dell'anno! :-)

3 commenti:

  1. Pi greco: una costante matematicamente… musicale!

    Ecco un uso più interessante e gradevole del pi greco, che voglio svelare ai coraggiosi che sono arrivati qua in fondo: vi suggerisco di “accendere l’audio” del vostro computer, e di cliccare su http://3.14-pi.net/.

    Buon ascolto!

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  2. Veramente ingegnoso....lo riprodurrò coi miei alunni per festeggiare in musica!
    Maestra Francesca

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