venerdì 24 giugno 2011

Il Mappamondo Parallelo

Quasi sicuramente ciascuno di voi nella sua casa, nella sua camera o nel suo studio possiede o in passato ha posseduto un mappamondo. Bene, se ancora ce l'avete è arrivato il momento di rispolverarlo e tirarlo fuori, per osservarlo un po'.

Avete mai pensato a cosa rappresenta il vostro mappamondo? Il pianeta Terra, certo, ma come mai tutti i mappamondi che vengono venduti in ogni luogo e ad ogni latitudine sono tutti “uguali”, cioè vengono realizzati con l'asse di rotazione un po' inclinato?
Fin qui domande facili: l'asse di rotazione terrestre è inclinato rispetto alla perpendicolare al piano dell'orbita di circa 23° (ce lo ripetono fin dalle scuole elementari) e per questo anche il nostro globo in miniatura rispetta tale inclinazione con scrupolosa attenzione.
Bene, il nostro mappamondo è quindi un modello simile alla nostra Terra, ma di fatto è realizzato come se ad osservare il nostro pianeta fosse qualcuno che si trova nello spazio: il punto di vista considerato è proprio quello.
Ma con buona probabilità nessuno di noi è stato mai su uno Shuttle e solitamente ci capita di studiare la Terra dalla Terra, non dallo spazio!
Inoltre: proviamo a pensare a quali informazioni possiamo ricavare dal nostro mappamondo. Innanzitutto che la Terra è sferica (e qui c'è già un piccolo errore perchè, come sempre ci ripetono, la nostra Terra è leggermente schiacciata ai poli...ma in questo caso si tratta di una buona approssimazione e di una semplificazione quasi irrilevante); poi possiamo osservare la posizione delle terre e dei mari in modo più semplice e realistico rispetto a quanto avviene con le cartine (piatte e non tridimensionali); inoltre possiamo intuire, come già abbiamo fatto, che l'asse terrestre è leggermente inclinato e ciò (come ben sappiamo) influenza il moto di rivoluzione creando quelle che noi chiamiamo stagioni; infine possiamo osservare i paralleli e i meridiani che indicano latitudine e longitudine e che ci aiutano a trovare in breve tempo un luogo sulla superficie della Terra: è facile notare che il parallelo più “lungo” è quello dell'Equatore, il cerchio massimo della Terra, e tutti gli altri sono cerchi concentrici, sempre più piccoli fino ai poli, lungo i due emisferi, mentre i meridiani hanno tutti la stessa lunghezza e si “incrociano” tutti quanti esattamente al Polo Sud e al Polo Nord.
Ora, senza un buon libro di scienze che ci spiega (sulla carta) gli eventi che riguardano Equatore, Polo Sud, Polo Nord, Tropici e altre zone del mondo, il nostro mappamondo sarebbe uno strumento limitato. Si potrebbe al limite trovare una torcia ed illuminarlo da posizioni differenti, ma si tratta di un'attività secondaria, che non viene spontanea tradizionalmente. Il nostro mappamondo è quindi un oggetto bello, interessante ed utile, ma fino a un certo punto...
Abbiamo detto che noi viviamo sulla Terra, ed il nostro mappamondo non rappresenta un modello di Terra visto dalla Terra, ma un modello di Terra visto dallo spazio! Come rappresentare, dunque, un modello di Terra “terrestre” e che ci aiuti anche a ricavare diverse informazioni in più, rispetto al nostro vecchio globo?
Beh, è molto semplice. Basta realizzare un mappamondo parallelo (o globo locale). Di cosa si tratta? Di un globo che a seconda del luogo della Terra in cui ci troviamo si posiziona in modo diverso.


Il mappamondo parallelo non è in vendita, ma è di facilissima costruzione. Prendete il vostro caro globo, smontatelo e letteralmente liberatelo dal suo asse; appoggiatelo su un supporto, per esempio una tazza, in modo che non cada e (magari aiutandovi con una bussola) posizionate il Polo Nord del vostro golobo verso nord. Infine l'ultimo tocco: sempre tenendo il Polo Nord in direzione Nord, ruotate o inclinate il vostro globo fino a che il luogo in cui vivete sia nel punto più alto del mappamondo: in pratica il piano del luogo in cui vivete sul mappamondo dovrà essere parallelo al terreno su cui appoggiate i piedi, se appoggiate un omino Lego sul punto del mappamondo in cui vivete esso dovrà stare in piedi esattamente come voi, la sua posizione sarà a voi parallela (indicazioni più precise su come costruire un mappamondo parallelo si trovano a questo link).
 
Una realizzazione di questo tipo è molto semplice, ma per rendere più “scientifico” e di precisione il vostro mappamondo parallelo potete realizzare, come ho fatto io, un supporto mobile seguendo passo passo le indicazioni presenti a questo link e osservando le immagini del mio mappamondo parallelo che vi chiariranno, spero, un po' le idee sul risultato finale.
Ora, se avete realizzato un mappamondo parallelo con supporto mobile, sarà ancora più facile orientarlo: se per esempio come me abitate a Cremona e sapete già che Cremona si trova a una latitudine di 45° nord (siamo sul 45° parallelo...se non conoscete le informazioni relative al vostro luogo di residenza potete tranquillamente consultare Google Earth!), basterà posizionare il vostro mappamondo sulla tacca dei 45° del goniometro, orientare il Polo Nord verso nord e mettere il punto in cui si trova Cremona nel punto più alto del globo, parallelo al suolo dove state appoggiando i piedi.
Già avrete intuito la motivazione del nome “parallelo” del nostro speciale mappamondo: il piano del luogo in cui vi trovate sul mappamondo e il piano del luogo in cui vi trovate sulla Terra sono tra loro paralleli, ma c'è un'altra spiegazione ben più importante: se avete orientato correttamente il vostro strumento, l'asse del vostro mappamondo parallelo sarà quindi esattamente parallelo all'asse terrestre. Il mappamondo parallelo è un modello non più solo simile, ma anche omotetico al pianeta Terra (le dimensioni si sono ridotte, ma gli angoli e le inclinazioni rimangono invariate).
Se finora tutto questo cambiamento vi ha lasciati un po' perplessi, adesso capirete perchè questo strumento è astronomicamente, geograficamente e anche culturalmente più importante e utile di un semplice mappamondo tradizionale.
Il fatto che il mappamondo venga posizionato con l'asse parallelo a quello terrestre implica una serie di informazioni utili e che potrete ricavare in tempo reale: vi basterà posizionare correttamente orientato il vostro globo locale al Sole.
Ricordate le informazioni che potevamo ricavare da un mappamondo “normale”? Le possiamo ricavare ancora tutte dal nostro mappamondo parallelo? Sì tutte, fuorchè quella dell'inclinazione di 23° dell'asse rispetto alla parallela al piano dell'orbita (ma anche a questa informazione potremmo comunque arrivare tramite alcune riflessioni successive).
Innanzitutto ecco la prima informazione ricavabile dal globo locale, che non necessita della luce del sole: se prolungate l'asse del vostro mappamondo con una linea retta che continua sempre verso nord avrete trovato la posizione precisa in cui stanotte potrete andare a cercare la Stella Polare, l'unica del cielo che rimane fissa durante un'intera nottata. La Stella Polare si trova infatti esattamente sopra il Polo Nord terrestre. Se vi trovate in un luogo dell'emisfero sud, invece, prolungate la vostra linea retta dall'asse del mappamondo verso sud: troverete il punto sud dell'emisfero celeste e la zona in cui durante la notte potrete trovare la costellazione della Croce del Sud.
Inoltre, cosa ancor più spettacolare, se avete orientato bene il vostro mappamondo parallelo e lo avete posizionato in un luogo in cui arriva la luce del Sole, ecco che avrete sotto gli occhi quello che, in quel momento, in tempo reale sta accadendo in tutta la Terra in fatto di Sole: dove il sole sta sorgendo, dove il sole sta tramontando, che posizione ha il terminatore (cioè la linea ipotetica che divide le zone di Terra illuminate da quelle al buio), dove è mezzogiorno, dove il sole è allo zenith, dove è estate e dove è inverno, dove è autunno e dove è primavera, dove le ombre sono lunghe e dove sono minime, cosa succede all'equatore, nella fascia tropicale, al Polo Nord e al Polo Sud, ecc...
In America sta sorgendo il sole
In Asia sta arrivando il tramonto
Ho realizzato tutte queste osservazioni con i bambini di varie età. Per visualizzare meglio le ombre e che cosa significa che il sole è allo zenith, ho utilizzato degli stuzzicadenti appoggiati ai vari luoghi del mondo tramite delle palline di pongo, che permettevano loro di stare in piedi e attaccati alla sfera. 
Ovviamente gli stuzzicadenti rappresentavano degli ipotetici omini che abitavano le diverse zone del mondo e per questo ogni “omino” stava in piedi perpendicolarmente al piano di appoggio di quel luogo (attenzione dunque a posizionare “gli omini” nel modo corretto). Ogni omino produceva un'ombra. E anche ogni ombra era omotetica a quella degli omini reali che in quel momento stavano vivendo nei diversi luoghi dove ho posizionato gli stecchini. Se osservo il mio globo da Cremona e posiziono uno stuzzicadenti su Cremona, allora l'ombra proiettata sul mappamondo sarà parallela alla mia ed anche omotetica alla mia (il rapporto tra la mia altezza e la lunghezza dell'ombra sarà uguale al rapporto tra l'altezza dello stuzzicadenti e la lunghezza dell'ombra dello stuzzicadenti). Stessa cosa accade tra le ombre degli altri luoghi del mondo e le ombre proiettate dagli stuzzicadenti sul nostro globo (posso calcolare in tempo reale la lunghezza dell'ombra che in questo momento sta proiettando la Tour Eiffel a Parigi o l'Empire State Building a New York o la Piramide di Cheope a Giza, senza spostarmi da casa mia, per esempio!).
Grazie agli “omini stecchini” si possono visualizzare anche le ombre alle varie latitudini e longitudini e scoprire dove il sole è allo zenith, cioè dove lo stuzzicadenti non produce ombra perchè il sole è esattamente sopra di lui (tutti gli stuzzicadenti che si troveranno sul meridiano corrispondente avranno l'ombra più corta della giornata e staranno vivendo quindi il mezzogiorno solare).
Inoltre osserviamo i due emisferi del mappamondo: se da noi è l'inizio dell'estate o dell'inverno saranno illuminati in maniera molto diversa tra loro, mentre se da noi è l'inizio dell'autunno o della primavera le superfici illuminate dei due emisferi saranno più o meno uguali. 
Anche i due Poli ci forniranno informazioni utili: se sono completamente in ombra significa che l'emisfero corrispondente è nella stagione dell'inverno; se sono completamente illuminati significa che l'emisfero corrispondente è nella stagione dell'estate; infine se sono metà illuminati e metà in ombra significa che l'emisfero corrispondente è nella stagione dell'autunno o della primavera.
Polo Sud completamente illuminato: estate nell'Emisfero Sud
Polo Nord completamente al buio: inverno nell'Emisfero Nord
Il nostro mappamondo parallelo ha tante altre risorse da sfruttare, molte delle quali sono elencate sul sito di Globo Local, il movimento internazionale per la liberazione dei mappamondi. Le valenze didattiche, educative e culturali di questo oggetto sono molteplici e, come avrete notato, presuppongono una conoscenza astronomica, geografica e interculturale molto più approfondita rispetto a quella derivante dall'osservazione di un semplice mappamondo tradizionale.
Un'importante riferimento in più: il mappamondo parallelo è locale e quindi viene posizionato in maniera diversa a seconda del luogo del mondo in cui si vive. Ecco alcune immagini che mostrano come viene orientato il mappamondo nelle diverse parti del mondo.

Mappamondo Parallelo orientato dall'Italia
Mappamondo Parallelo orientato dall'Antartide
Mappamondo Parallelo orientato dall'Argentina
Mappamondo Parallelo orientato dal Portogallo
Questo aiuta a distaccarsi dalla visione tradizionale del mondo e dai concetti di nord e sud legati alle posizioni di alto e basso. Ognuno di noi, in qualunque luogo del mondo in cui viva, si trova sempre nel punto più alto del mondo e ha tutto il resto del pianeta sotto i suoi piedi! Una rivincita culturale soprattutto per gli abitanti del sud del mondo! 
Per concludere vi segnalo questi riferimenti: innanzitutto un po' di teoria e “storia” del mappamondo parallelo a questo link (tratto dal libro di N. Lanciano “Strumenti per i giardini del cielo”, che anch'io ho studiato anni fa con molto entusiasmo durante il corso di Didattica dell'Astronomia tenuto dalla Prof.ssa Giordano, una delle fautrici dell'iniziativa di Globo Local), un video veramente molto interessante su un'esperienza svolta in una classe terza di una scuola elementare, l'iniziativa di Globo Local di organizzare in occasione di ogni solstizio o equinozio una giornata dedicata alla liberazione dei mappamondi (a cui anche io ho partecipato qualche giorno fa, in occasione del solstizio d'estate), le immagini da tutto il mondo dei globi locali e ancora l'invito ad aderire all'iniziativa e cominciare a studiare assieme ai nostri bambini la geografia e l'astronomia da un nuovo punto di vista!

1 commento:

  1. Fantastico! Brava Cristina. Se rinasco ti adotto come insegnante di scienze, mate e fisica. Posso? ;-)
    Intanto condivido su FB...

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