Pillole di...matematica!

E' possibile usare un Porta Pillole per...fare matematica? Sì, esatto, avete capito bene! Uno di quei dispencer che si usano per ricordare quali pillole si devono prendere alla mattina, a pranzo e alla sera!
Beh, se mi conoscete, ormai sapete che nessuna risposta è poi così assurda! 😆

Ebbene, sì! Si può fare matematica anche con un Porta Pillole! Non per calcolare quante pillole prendere al giorno o per stimare quando finirà una confezione, ma come strumento di lavoro davvero interessante e utile!
Se non avete idea di come possa essere utilizzato, continuate a leggere le molteplici idee e proposte presenti in questo post! 😉


Vi spiego com'è nata l'idea. Lo scorso anno avevo visto su Pinterest delle idee interessanti per giocare a "maggiore/minore e uguale" con i dadi, che facevano uso, appunto, di dadi colorati inseriti in speciali scatole a più scomparti di plastica trasparente. Agitando la scatoletta i dadi "giravano" e modificavano la faccia esposta di volta in volta, senza il bisogno di lanciarli.
Mi è sembrata una bella idea e, all'inizio di quest'anno, ho cercato un materiale che mi permettesse di lavorare in questo modo.

Ebbene, dopo alcune ricerche mirate ho trovato su Amazon questo bellissimo Porta Pillole colorato! Ad un prezzo davvero conveniente!
Il bello di questo Porta Pillole è che contiene 7 diverse scatoline estraibili e di colori differenti, le quali hanno ciascuna tre piccoli scomparti separati e richiudibili singolarmente. Un bel vantaggio!






Appena ho visto questo materiale ho avuto un'illuminazione! Potevano fare proprio al caso nostro!!!
Ne ho subito acquistati tre, in modo da avere almeno una mini scatolina per ciascun bambino.

Una volta arrivati (nel giro di un paio di giorni), ho potuto però purtroppo constatare che i dadi che avevo (acquistati già lo scorso anno) erano troppo grandi e non riuscivano a "girare" all'interno della scatolina.
Ho dovuto perciò acquistare un kit da 100 dadini mini, con il lato da 7 mm, perfetti per poter ruotare all'interno del piccolo spazio a disposizione.


Da Tiger avevo già acquistato tempo fa (a 1-2 €, non ricordo) una boccetta con dadini ancora più piccini (5 mm di lato), ma inserendoli mi sono sembrati troppo piccoli e di difficile visualizzazione.
I dadi da 7 mm invece erano della grandezza giusta, chiari e perfetti per muoversi all'interno delle scatoline.

Il fatto che il dispencer poi permetta di contenere facilmente 7 scatoline in ordine e di poter essere chiuso ermeticamente, è stato un ulteriore vantaggio sia per il riordino che per la conservazione del materiale all'interno dell'armadio di classe.


Ma...veniamo al dunque! Come ho utilizzato questo semplicissimo materiale in classe? Qual è il suo valore aggiunto?

Per ora ho appena iniziato ad usare il Porta Pillole con i miei bambini di classe seconda. Ma ho già molte idee per come utilizzarlo di nuovo nel corso dell'anno (o, anche in una eventuale futura classe prima!).




Ho inserito in ciascuno spazio delle scatoline un dadino, prima di entrare in classe. Uno dei giorni delle scorse settimane, quando mancavano circa 15-20 minuti alla fine della lezione, mi serviva un'attività "leggera", ma nello stesso tempo divertente ed utile, che permettesse ai bambini di risvegliare l'attenzione e cimentarsi individualmente in un'attività di ripasso.
Il Porta Pillole era perfetto per questa mansione!




Ho mostrato le scatoline ai bambini, chiedendo di averne cura, e ho molto semplicemente spiegato che ciascuno di loro avrebbe dovuto provare ad agitare la scatolina per affidarsi alla sorte ed individuare tre numeri da addizionare tra loro, sul quaderno.






L'attività diventava così: 
  • individuale, poiché ognuno aveva la sua personale scatolina, le operazioni erano diverse da compagno a compagno e non c'era il rischio di copiare per stanchezza: ognuno ha dovuto risolvere le sue semplici operazioni con le proprie strategie;


  • divertente, poiché la scatolina colorata e personale era simpatica da vedere e da utilizzare e, come i bambini hanno suggerito, sembrava di giocare a fare matematica con le maracas (il titolo dell'attività che abbiamo scelto di scrivere, dopo la presentazione del gioco è stato proprio "Dadi Maracas", titolo proposto proprio da uno dei bambini);



  • stimolante, poiché si scoprivano e si condividevano risultati curiosi, osservazioni e scoperte sui dadi e poi ciascun bambino tentava il più velocemente possibile di completare l'intera pagina del quaderno;

  • di ripasso, poiché le operazioni generate dallo strumento erano davvero semplici e presupponevano l'uso di strategie di calcolo mentale veloce, senza affaticare, perché il contesto era molto motivante;


  • veloce, poiché in pochi minuti i bambini hanno svolto un numero di operazioni davvero alto, spontaneamente e senza costrizioni (se avessi scritto alla lavagna tutte quelle operazioni da copiare la metà di loro si sarebbe fermata dopo pochi secondi, presa dal panico di non potercela fare a finire!);


  • rilassante, poiché, al posto di dover copiare dalla lavagna o scrivere sotto dettatura una serie lunghissima di operazioni e di numeri, usando lo strumento si potevano ideare operazioni molto velocemente e senza ulteriori attività cognitive da associare al calcolo;


  • di aiuto, poiché anche i bambini più in difficoltà nel calcolo mentale potevano affidarsi al supporto concreto dei puntini presenti sui dadi per verificare la correttezza dei risultati delle operazioni trascritte.



Tra le varie cose interessanti emerse da questa breve e semplice attività, sono emerse delle curiosità interessanti, che riprendono un lavoro fatto lo scorso anno in prima sulla "Regola del 7" dei dadi.
Alcuni bambini infatti si sono accorti che, grazie alla scatolina, si potevano visualizzare contemporaneamente più terne di numeri da usare nell'esercizio: si potevano scegliere i numeri visibili "in alto", oppure quelli sul lato destro, o quelli sul lato sinistro o quelli "sotto". 
Alcuni bambini hanno anche scelto di posizionare la scatolina "verticalmente", cioè appoggiata al banco sulla faccia quadrata, in modo da poter visualizzare, con un unico lancio, 4 possibili operazioni da svolgere.



La curiosità è nata quando in uno dei "punti di vista" si andava a creare una terna di numeri uguali, come 5-5-5. Interessante è stato notare con loro che se sulla faccia opposta apparivano ancora tre numeri uguali (in questo caso 2-2-2), non era detto che nelle facce "laterali" accadesse la stessa cosa! Potevano essere uguali, alcune volte, oppure diverse. 



Fatto interessante! Peccato che per farlo accadere ci volesse una buona dose di fortuna!

Altri bambini hanno giustamente fatto notare che il risultato massimo possibile delle operazioni era 18 e il numero minimo 3.



Questo gioco è stato un successo e, per le sue doti di "riempitempo" divertente, credo che lo userò ancora in molte occasioni.


Ho già in mente però numerose varianti, che suggerirò ai bambini e che ora andrò ad elencarvi.

  • Una primissima e semplice variante potrebbe essere quella di "movimentare" le operazioni, chiedendo di svolgere prima un'addizione e poi una sottrazione tra i tre numeri dei dadi. Chiaramente questo passaggio richiede delle doti logiche maggiori, in quanto l'operazione dovrebbe essere "coerente" e risolvibile con i numeri naturali. Per cui, la sua scrittura necessita di tenere in considerazione alcune proprietà dei numeri. Ad esempio, se esce: 2-3-6 non potrò certo costruire la "frase matematica" 2+3-6 perché non può essere risolvibile con i soli numeri naturali. Dovrò piuttosto decidere come organizzare i tre numeri per costruire una frase dotata di "senso", ad esempio 6+3-2 o 6+2-3.

  • La scatolina si presta anche per lavorare (magari in classe prima) su maggiore/minore e uguale: basterà riempire con un dado solo gli scoparti laterali ed usare un pennarello da lavagnetta cancellabile per far scrivere sul riquadro centrale il simbolo adatto.


  • Per questo gioco è possibile usare le scatoline per una nuova ulteriore variante: si possono inserire due dadi in ciascuno degli scomparti laterali e chiedere di sommare i valori emersi da ciascuna parte per "decretare" la somma maggiore/minore. 6+4 > 6+1

  • Oppure, altra possibilità, invece di sommare i valori dei due dadi, si può scegliere di far formare con i due valori un numero di due cifre: ad esempio 46 e 61 (oppure 64 e 16...e così via!) e far confrontare questi numeri generati casualmente dal lancio di dadi con il simbolo maggiore/minore o uguale corretto.

  • Sempre in modo simile alla precedente variante, è possibile inserire negli scoparti due dadi per tornare a svolgere il gioco delle somme (o di somme-sottrazioni), ma con numeri di due cifre. I questo caso, una delle possibili "frasi" e soluzioni potrebbe essere: 41+61+56 oppure 41+61-56. E' chiaro che questo tipo di operazioni si possono iniziare a proporre a metà/fine seconda o in classe terza. Soprattutto l'opzione di somma-sottrazione (che come dicevo prima presuppone doti logiche più elaborate) necessita di qualche riflessione in più e di una capacità di calcolo e stima più avanzata.

  • Un'altra proposta potrebbe essere quella di creare ad hoc un dado sul quale vengono riportati i simboli + e - (anche ricoprendo un dado numerico con dello scotch di carta e scrivendoci sopra i simboli con un pennarello) ed inserirlo nello scomparto centrale. A questo punto si potranno mettere dei singoli dadi nelle altre due postazioni (e in questo caso, attenzione alla scelta del numero da posizionare per primo nelle sottrazioni: ad esempio, non è possibile risolvere con i numeri naturali 2-4, ma lo è se abbiamo 4-2 !), oppure addirittura due dadi per ogni scomparto laterale, in modo da comporre numeri di due cifre. Anche in quest'ultimo caso, attenzione alla sottrazione! I bambini devono scrivere solamente "frasi" nelle quali l'operazione abbia un risultato possibile (con i numeri naturali, ovviamente).







  • Un'ulteriore possibilità viene fornita dallo strumento per il ripasso delle tabelline: si inserisce il simbolo X al centro e nei lati vengono inseriti due dadi: a quel punto viene richiesto il risultato della moltiplicazione. Oppure si può usare per trovare il prodotto di tre fattori. Un po' più complesso, ma utile per il calcolo rapido. E' chiaro che, usando un dado a 6 facce, non è possibile ottenere tutti i numeri né tutti i risultati sperati. Ma può comunque essere un utile supporto per alcune attività.

  • Infine, un'altra proposta che mi è venuta in mente (e che con questo materiale si presta benissimo) è per chi vuole utilizzare il calcolo in colonna, magari per aiutare qualche bambino in difficoltà. I tre scomparti, infatti, si prestano molto facilmente all'incolonnamento preciso. All'interno di ciascuna scatolina possono essere inserite fino a tre cifre per costruire un numero. Incolonnando con questo materiale, per il bambino in difficoltà con il calcolo è possibile visualizzare molto più concretamente la quantità da sommare e visualizzare la precisa posizione delle cifre. Magari aiutandosi con il pennarello da lavagnetta può essere utile anche segnare i riporti nella colonna successiva.


Insomma, un materiale che sembrava assurdo e impensabile da utilizzare può invece diventare una grande risorsa!!! Avete visto quante attività diverse si possono fare con un semplice Porta Pillole??? 😆

Questo è per mostrarvi che è possibile fare matematica un po' con tutto! In modo semplice, divertente, curioso e motivante per i nostri bambini.


Magari anche a voi è venuta qualche idea su come usare il Porta Pillole in classe con i dadi e non... Sarebbe bello condividere altre idee! Me le scrivete nei commenti? O sulla pagina Facebook? 😉

Noi tanto continueremo ad usare questo oggetto e a sfruttarlo in classe in vari momenti. Se faremo altre curiose scoperte ve le documenteremo!!! 



Commenti

  1. Bellissima idea! La userò di sicuro...già ordinato i porta pillole!

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  2. Bellissima idea,ho già ordinato dadi e portapillole su Aliexpress!!! appena arrivano li metto all'opera!!!

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