La sfida di FEBBRAIO del MATECALENDARIO 2019!

Ecco come realizzare la sfida di febbraio riportata sul Matecalendario 2019!


Qui trovate il video esplicativo dell'esperienza ed alcune indicazioni per il lavoro matematico in classe:



Questo può essere un bel problema matematico per San Valentino! ❤️ Un cuore geometrico da ricostruire! 

Noi abbiamo realizzato questa attività in classe seconda, ma questo problema si può utilizzare anche in classi più alte...e anche più basse! (In classe prima già funziona benissimo!)
A partire da 20 triangoli rettangoli isosceli (metà di un quadrato) è possibile ricostruire un cuore intero? 
All’inizio sembrava un’impresa...poi è bastato scoprire qualche proprietà di questi triangoli, come ad esempio che due lati sono uguali, ma il terzo è proprio diverso e non si può far coincidere... 🤔






...e con un po’ di pazienza, perseveranza e lavoro cooperativo alla fine tutti sono arrivati alla soluzione, sfidando anche le capacità di percezione, come in un vero puzzle! 😉






I bambini hanno lavorato in piccolo gruppi con un kit.
Dopo averlo composto sul tavolo, lo hanno incollato al quaderno (ciascuno con il suo kit), corredato da scritte, disegni e decorazioni...molto romantiche! 😆❤️😍








Un’attività che stimola moltissimo il ragionamento, il problem solving, la pazienza e la fantasia. Perfetta per questi giorni! 

Ecco nello specifico come ho lavorato nella mia classe.
Ho introdotto tutto con una storia. Dall’inizio dell’anno abbiamo uno “scambio epistolare” con un personaggio di fantasia: la Signora Maria, una simpatica pasticciona che combina un sacco di guai, li fa ridere e divertire, ma che allo stesso tempo li stimola a trovare soluzioni ai suoi disastri, usando calcoli, logica o ragionamenti.
In questo caso, la Signora Maria ha scritto loro perché aveva preparato un cuore di ceramica da regalare al marito per San Valentino, ma le è caduto e si è rotto in 20 pezzi come quelli. Loro dovevano provare a ricostruirlo, perché la Signora Maria non sapeva più come fare. Poi le avremmo spedito la foto con le istruzioni per ricostruirlo, come avevamo fatto noi. 😉
Una storiella semplice per introdurli al lavoro e dare la motivazione. Infatti alla fine hanno incollato sul quaderno il cuore e lo hanno decorato con messaggi d’amore che Maria avrebbe scritto al marito, una volta regalato il cuore “aggiustato”! 








Ai bambini non ho dato nessun modello e non ho fatto vedere prima la soluzione, tanto è vero che non sapevano in partenza che forma precisa potesse avere il cuore e subito hanno detto: “È impossibile! Un cuore è fatto a curve!” 👍
Allora ho specificato che era un cuore geometrico il cui contorno era fatto di piccoli segmenti retti (si poteva disegnare nei quadretti come una cornicetta). 
Hanno quindi prima di tutto dovuto immaginare ed individuare la forma della figura. 






La prima coppia è arrivata a questa soluzione, pensando fosse corretta. 
Ma poi hanno detto che c’era qualcosa che non andava...non assomigliava moltissimo a un cuore! 


Ho suggerito di modificare la parte in alto e quando hanno spostato i pezzi e sono arrivati alla soluzione corretta hanno esclamato: “Ora sì che è un cuore!” 😆




Un paio di altre coppie non hanno voluto vedere la soluzione e hanno proceduto bene, seppur in più tempo. Sono arrivati quindi alla soluzione da soli e senza vedere.

Altre coppie si concentravano su una struttura tipo quella nella foto...e infatti non riuscivano ad arrivare alla soluzione. Poi, una volta vista quella corretta hanno saputo confrontare le due strutture e dire perché non andava bene.


Infine, quei gruppi che proprio non riuscivano ad arrivare da soli hanno avuto la possibilità di osservare dai compagni la soluzione corretta e di riprodurla con i loro pezzi (sembra facile, ma non lo è stato nemmeno in questo caso!). 
Una sola coppia ha avuto bisogno dell’aiuto fisico dei compagni che già c’erano riusciti per ricostruire il cuore.

Insomma, nessun contorno e nessuna soluzione “già vista”! (Se non solo dopo un po’ di tentativi) 
È stato un buon esercizio di pazienza, ma decisamente più stimolante! 

Cosa estremamente interessante!!!
Una coppia come prima soluzione ha trovato questa!!!


Loro dicevano che era un cuore perfetto, che andava bene...così ho lasciato che scegliessero quella modalità.

Poi si sono accorti dell’altra soluzione trovata dagli altri gruppi e le hanno messe a confronto. La stessa coppia ha voluto provare a costruire l’altro modo e c’è riuscita. 


Così mentre gli altri hanno preferito usare la modalità diciamo “classica”, una delle bambine della coppia ha voluto incollare sul quaderno entrambi i modi, dato che era stata in grado di realizzarli.


È stata una bellissima e interessante scoperta! C’è più di una soluzione, insomma! ❤️😉
Vedete l’importanza di non dare prima lo schema, il contorno o la soluzione prestabilita? Ciò ha dato la possibilità di “vedere in un modo differente”! Il cosiddetto pensiero divergente!
È stato davvero un momento importante!

Se volete la "matrice" per semplificare il lavoro (soprattutto quello di incollaggio), la trovate qui.

Commenti

  1. Molto interessante. Complimenti. Mi permetto di esprimere il mio parere: di solito in una seconda presento alcune conoscenze di geometria attraverso un laboratorio di
    " apertura di scatole! " ( anziché la solita .....rottura.....!)
    In effetti cominciamo ad osservare le forme intorno a noi e queste sono tridimensionali. Alle figure piane arriviamo dopo aver aperto o meglio attraverso lo sviluppo dei solidi più comuni. Ma dal contorno di una base triangolare..... si potrebbero ricavare dei triangolini isosceli......per fare il cuore.
    Visto che San Valentino è già passato, resto in attesa di belle idee per....il carnevale....con qualche mascherina particolarmente MATEMATICA! 😃😃😃😃😃😃😃
    Cordialità
    Anna.L.

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