lunedì 29 febbraio 2016

Un nuovo Pi Day è in arrivo...

Eccoci, dunque! Un nuovo Pi Day è in arrivo e so che molti si stanno già preparando!!!
Sì, anche noi all'I.C. di Uggiate Trevano ci stiamo organizzando e quest'anno abbiamo in mente grandi cose... Poi vi racconterò!
 
Mi stavo però rendendo conto che dall'anno scorso non ho ancora pubblicato un post che raccontasse il nostro grande Pi Day 2015! Ed è un peccato, perché abbiamo fatto proprio cose bellissime!
Bene, ne approfitto quindi per parlarvene ora, sia per fare un resoconto di una splendida festa, sia per darvi qualche nuova e buona idea per preparare il Pi Day di quest'anno!
Vi avevo già dato molti suggerimenti in questo post, ma qualche novità c'è e ve la aggiungo volentieri.
 
Dunque, lo scorso anno ho partecipato al Pi Day con la scuola primaria di Uggiate Trevano. Il 14 marzo scorso il Pi Day cadeva di sabato, un giorno in cui di solito non si va a scuola... Ma collegialmente abbiamo deciso di aprire la scuola eccezionalmente in quella giornata per tutti i bambini. Sarebbe stato uno dei tre sabati all'anno di regolare servizio scolastico che il nostro Istituto richiede di istituire. Insomma, un giorno di lezione normale...ma di sabato...e di festa!!! :-D
 
L'intera mattinata è stata dedicata alla matematica: ogni classe ha realizzato un laboratorio a tema diverso (anche le classi parallele avevano laboratori diversificati), poi all'intervallo ci si è dedicati all'assaggio di dolcissime torte matematiche e alle ore 11 tutta la scuola si è recata in palestra per le premiazioni dei giochi matematici d'Istituto con il Preside.
Nel pomeriggio, la scuola è stata riaperta per due ore per ospitare i bambini con le famiglie e permettere a grandi e piccini di giocare, sfidarsi, realizzare piccoli oggetti e divertirsi all'interno dei laboratori della scuola! E' stata proprio una bella e intensa giornata!
 
Ma partiamo dal principio. Il Pi Day 2015 era di certo un giorno più speciale del solito!
Vi ricordate perché questa festa cade proprio in questa giornata? Beh, perché pi greco vale circa 3,14 e 3/14 (come scrivono gli americani) è proprio la data del 14 marzo!
Ma...le cifre di pi greco continuano...precisamente in questo modo: 3,1415... Ecco, lo scorso anno era proprio il 3/14/15!!! Una data che ha fatto letteralmente andare fuori di testa tutti i matematici del pianeta! Si dice che alle 9.26 e 53 secondi del 14 marzo 2015 alcuni abbiano addirittura stappato lo spumante (pi greco continua proprio così: 3,141592653...) :-D
Per questo motivo, il nostro cartellone sull'ingresso della scuola era quello riportato in foto:
 
 

venerdì 8 gennaio 2016

Scomodare due matematici per festeggiare il 2016? Perchè no? :-D

Ecco una bella attività che ho utilizzato al rientro della vacanze natalizie, per festeggiare (anche matematicamente) con i miei bambini di classe quarta l'arrivo del nuovo anno 2016!


Uno dei compiti che avevo assegnato loro durante le vacanze natalizie era questo (che trovate sul nostro blog di classe): analizzare il numero 2016 dal punto di vista matematico, utilizzando il gioco del Today's Number (che abbiamo raccontato qui).

Al termine dell'analisi, avevo chiesto anche loro di provare a cercare a casa, con l'aiuto di libri o di internet, alcune caratteristiche matematiche particolari di questo speciale numero, che avremmo poi condiviso in classe.

Sono tornati tutti soddisfatti, con delle belle curiosità matematiche su questo numero, che stamattina abbiamo letto insieme e riassunto su alcune pagine.
Ad esempio, hanno scoperto che il numero 2016 ha ben 36 divisori (qualcuno li ha scritti sul quaderno proprio tutti!) e che i suoi divisori compresi tra 1 e 9 sono: 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9...tutti i numeri, tranne 5!
Poi, hanno giustamente detto che, poichè sono tutti nati nel 2006, nel 2016 compiranno il loro primo decennio!
Un'altra curiosità si riferiva alla scrittura in numero romano di 2016: MMXVI.
Il 2016 è anche un anno bisestile e quindi avrà 366 giorni, invece che 365.

Un'altra simpatica curiosità geometrica ritrovata da una bambina è stata questa. Se scrivo 2016 e lo ribalto simmetricamente rispetto ad un asse "orizzontale" (oppure semplicemente lo guardo allo specchio, ponendo esso al di sotto del numero), posso ottenere una strana immagine simmetrica che rappresenta (più o meno) una parola...decisamente di buon auspicio! :-)


La parola che appare, "Joie", è francese e tradotta significa proprio "Gioia"! Una divertente e augurale coincidenza geometrica! :-)

Abbiamo scritto tutte queste curiosità sul quaderno...ma a quel punto avevo anch'io in serbo per loro una bella curiosità matematica da proporre.

2016 è infatti un numero TRIANGOLARE! 
Che cosa significa? Beh, loro si ricordavano benissimo, dopo aver lavorato, lo scorso anno, con i sassolini e il gioco del mitico Pitagora!

Un numero si dice triangolare, quando è la somma di n numeri successivi. 
Ad esempio, 3 è un numero triangolare perchè 3 = 1 + 2. 
Ma anche 6 = 1 + 2 + 3. 
Oppure 10 = 1 + 2 + 3 + 4 (il numero preferito dai pitagorici...la Tetraktys!). E così via...
Ma allora 2016 è la somma di...quanti numeri successivi?

Andare per tentativi utilizzando i sassolini (come l'anno scorso) o le addizioni sarebbe stato troppo lungo e laborioso!
Ma ci è venuto in aiuto un altro matematico che abbiamo conosciuto poco tempo fa grazie ad una bella attività svolta in classe (raccontata anche qui su Friedrich gli anni scorsi): Carl Friedrich Gauss! Il principe dei matematici in persona!

Ci ricordavamo che, durante la sua noiosa ora di lezione, il piccolo Friedrich aveva scoperto una regola per risolvere in un baleno la richiesta del suo severo insegnante: "Trovare la somma di tutti i numeri da 1 a 100".
I bambini la avevano scoperta e la avevano sintetizzata in questa formula:

(n + 1) x (n : 2)

E' una formula molto più "elaborata" di quella, semplificata, di Gauss. Ma per le abilità dei bambini di quarta è più adatta e, soprattutto, è stata formulata e generalizzata da loro... Quindi per ora è perfetta ed utile in questi termini. Per la semplificazione e la traduzione in termini algebrici più appropriati c'è tempo!

Dunque, Friedrich aveva trovato che:
(100 + 1) x (100 : 2) = 101 x 50 = 5050
Ma 5050 è troppo! Noi dovevamo trovare la somma di un tot di numeri successivi che fosse uguale a 2016. Quindi i numeri dovevano per forza essere meno di 100!

A quel punto abbiamo proceduto per tentativi, utilizzando la regola di Gauss (e quindi velocizzando moltissimo il lavoro di ricerca).

Riporto qui la nostra rielaborazione sul quaderno.





Dopo alcuni tentativi, siamo arrivati a concludere che 2016 è triangolare perché è la somma di tutti i numeri successivi da 1 a 63! Una bella curiosità! E un bel modo per ragionare su un numero con l'aiuto di due grandi matematici! :-)

Un'ultima "chicca", che però purtroppo non potrò sottoporre ai miei ragazzi di quarta, perché con loro non ho ancora affrontato l'argomento delle potenze, ma che sicuramente lunedì mattina proporrò ai miei "grandi" di quinta. 2016 è un numero un po' speciale perché...è la somma di alcune potenze speciali! Guardate:


Curioso, no? :-)

Ma questo numero, a dire il vero, ha anche altre curiosità matematiche (anche molto più complesse di queste) tutte da scoprire. Voi ne riuscite ad individuare qualcun'altra? Se sì, scrivetela pure nei commenti! Io e i miei curiosissimi alunni saremo ben felici di conoscerle e condividerle!

Buon 2016 a tutti! ;-)

martedì 15 settembre 2015

Chi ben comincia... (una bella copertina matematica per il quaderno)

Tempo fa facevo sulla mia pagina facebook una riflessione riguardante le "bellezze" dei quaderni di scuola. Ve la riporto per intero:

"Riflessione di oggi: tra ricordi passati e propositi per il futuro......
Rovistando tra vecchie cose ho ritrovato quaderni della scuola primaria di molti anni fa. Sfogliandoli, notavo quanto fosse bello rileggere i quaderni di italiano, con storie, disegni, racconti autobiografici esilaranti e ricordi d'infanzia.
Al contrario, trovavo quasi del tutto inutile aver conservato un vecchio quaderno di matematica, stipato di operazioni, esercizi e banali problemi, con pochi colori, triste, impersonale, privo di ricordi...
D'altra parte, girando molte classi, ho potuto notare in questi anni che le cose, in fatto di quaderni, non sono molto cambiate. Quelli di matematica rimangono sempre molto più noiosi, vuoti, ripetitivi e anonimi rispetto a quelli di italiano, scienze, storia o altro.
Quindi pensavo: uno dei miei obiettivi di quest'anno sarà di certo quello di costruire con i miei alunni un quaderno di matematica che valga la pena conservare: un quaderno bello, colorato, ricco di esperienze e di ricordi personali, di racconti, proprio come gli altri.
Perché se è vero che la matematica permea la vita, che è la materia più interdisciplinare di tutte, che la sua ombra sta dietro ad ogni cosa, allora non capisco perché il quaderno a lei dedicato debba essere proprio quello meno vissuto!!! È un assoluto controsenso!!!
Voglio narrare una storia attraverso questo quaderno, lasciare una traccia, costruire assieme ai miei nuovi alunni ricordi di esperienze vere...
Spero di farcela, chissà! :-)"
 
E' passato un anno da questa riflessione e devo dire che ce l'ho davvero messa tutta, lo scorso anno scolastico, per fare in modo che il quaderno di matematica dei miei alunni fosse davvero uno strumento più vissuto... Spero di riuscire presto a raccontarvi cosa intendo e a mostrarvi qualche stralcio...
 
Per ora, però, dati i momenti concitati di avvio anno scolastico, ci tenevo a mostrarvi come ho pensato di aprire questo quaderno. Quaderno che diventa via via un vero e proprio manuale di consultazione, attivo e disponibile a scuola dal primo all'ultimo giorno dell'anno, via via sempre più ricco e voluminoso.
Uno strumento di così grande importanza, merita una prima pagina di tutto rispetto. Ecco quindi che cosa ho proposto ai bambini di classe quarta, quinta e anche a quelli di una "buona" terza, per aprire il loro quaderno.
 
Ho preparato su ritagli di fogli di carta quadrettata da 1 cm alcune tassellazioni, parzialmente completate. Ne ho preparate molte, in numero maggiore rispetto a quello dei bambini.
Le ho stese sulla cattedra e ho chiamato i bambini uno ad uno per scegliere la composizione preferita.
 

giovedì 3 settembre 2015

Mitico Pitagora!

Avevo già parlato di alcune esperienze svolte in classe riguardanti la vita di Pitagora a questo link. Ma lo scorso anno, in classe terza, ci ho lavorato ancora (probabilmente meglio rispetto alle volte precedenti...con l'esperienza si migliora sempre!) e quindi mi sembra interessante riportare questa esperienza in modo più completo.
 
Dovendo re-introdurre il lavoro delle moltiplicazioni e ripassare le fatidiche tabelline e avendo preso quella classe terza solo lo scorso hanno (quindi non conoscendo le modalità di lavoro precedenti), ho scelto di partire proprio dalla storia di questo famosissimo e mitico personaggio per rendere ai bambini l'argomento decisamente più interessante e motivante.
Altre volte ho raccontato questa storia anche in classe seconda (è adattissima per introdurre il concetto di moltiplicazione come schieramento, anche se i bambini sono ancora piuttosto piccoli e certi "pezzi" andrebbero forse tralasciati), oppure in classe quarta (utilissimo lo stesso lavoro per arrivare al concetto di numero primo, ma a questo punto i bambini sono già "grandicelli" e forse pronti per altre storie più avventurose...perché aspettare?)...trovo però che la classe terza sia perfetta per questo tipo di racconto e di esperienza.
 
 
Una mattina sono entrata in classe con un'immagine e ho detto ai bambini: "Oggi conosceremo uno dei più grandi matematici della storia!". Lo stupore e l'entusiasmo si sono fatti subito avanti!
 

giovedì 6 agosto 2015

Il risveglio del matematico

Visto il periodo vacanziero e la voglia di riposo assoluto, dedico il rompicapo del giovedì di oggi a un enigma dedicato ai pigri, che amano alzarsi quando ormai è mezzogiorno! :-)

Questa mattina sono stato svegliato dai rintocchi della campana e ho notato che la retta tracciata tra le 4 e le 10 divideva l'angolo formato dalle due lancette perfettamente a metà, in due angoli uguali.
Rassicurato dall'osservazione, ho deciso quindi di restare a letto fino a mezzogiorno!
Quante ore in più sono rimasto a letto?

lunedì 23 marzo 2015

Eclissi parziale di sole 20/03/2015 - Osservazione e...analisi dal punto di vista matematico!

Lo scorso 20 marzo è stato un giorno davvero particolare. Una bellissima eclissi parziale di Sole si è infatti verificata in contemporanea all'arrivo dell'equinozio di primavera!
Con la mia classe terza non ho perso tempo! Ho sfruttato la rarissima ed interessantissima occasione per lavorare in classe e per osservare direttamente l'evento live (dato che si svolgeva proprio in orario scolastico).


giovedì 19 marzo 2015

Stuzzicamenti geometrici

E' giovedì e come sempre siamo giunti alla rubrica del rompicapo, questa settimana dedicato a un classico degli "Stuzzica...menti"!
Ormai avrete già pronto il barattolo... Quindi prendeteli e disponeteli come nell'immagine qui sotto.
Il gioco è...tris? Beh, in questo caso no! Ma nulla è impossibile per la mente creativa di un matematico! :-D
Questo gioco è adattissimo anche ai bambini, dalla terza in poi, anche perché presuppone alcune semplici abilità geometriche di immaginazione, relative alle figure geometriche e alla loro costruzione (es. quanti lati hanno 4 quadrati?).
Buon lavoro! ;-)
 
 
Spostando solamente 4 stuzzicadenti, riuscite a costruire 4 quadrati uguali?

venerdì 6 marzo 2015

Il Pi Day si avvicina!!! Siete pronti???

Anche quest'anno il Pi Day o Festa della matematica è alle porte! Siete pronti???
Noi sì, anzi, siamo proprio in fermento!
 
Sì, perché a Uggiate Trevano (provincia di Como), alla scuola primaria "A. Frank" dove insegno, abbiamo già organizzato una festa con i fiocchi e siamo tutti in preparazione.
La nostra scuola, infatti, sarà eccezionalmente aperta proprio quel sabato mattina e tutti i bambini potranno giocare con la matematica all'interno di ciascuno dei 13 laboratori che ogni classe organizzerà per l'occasione!
Non solo, ma la giornata sarà ricca di tante altre sorprese, che i bambini non vedono l'ora di scoprire!
E il pomeriggio la scuola sarà di nuovo a porte aperte per poter accogliere le famiglie, altri bambini di scuole vicine o chiunque voglia passare a giocare con noi e con la matematica! :-)
Inutile dire che il clima a scuola è frizzante e movimentato in questi giorni!
 
In più quest'anno il Pi Day cade veramente in una data eccezionale, che è doveroso ricordare!
Infatti sabato prossimo sarà il
3/14/15
(in data formato MM/DD/YY)
e per l'appunto 3 14 15 sono proprio le prime 5 cifre di Pi, in ordine preciso!!!
3,141592653...
(il 14 marzo 2015 alle 9.26 e 53 secondi so già che qualche "patito" stapperà una bottiglia di spumante, come a Capodanno! :-D :-D :-D).
 
Trovate da nerd a parte (:-D), in attesa di ciò che realizzeremo a scuola quest'anno, vorrei cogliere l'occasione per mostrarvi quello che, sempre a Uggiate Trevano, abbiamo fatto lo scorso anno.
In quel caso, siccome per la gente del posto era "la prima volta", abbiamo optato per un grande laboratorio di matematica esterno alla scuola (a pochi metri), in una sala molto particolare del paese, adattissima per un'occasione matematica come questa: la Sala della Meridiana, uno spazio costruito con una pianta a forma di triangolo equilatero, davvero caratteristica, e il cui pavimento era ovviamente piastrellato con triangoli equilateri incastrati tra loro.
Il tripudio dell'eleganza geometrica, insomma! Il luogo che, quando l'ho visto per la prima volta anni fa, mi ha fatto dire: "Qui devo organizzarci qualche corso o qualche evento di matematica per forza!" :-D ...ed alla fine ci sono riuscita!
 
 
In questa sala poco distante dalla scuola, abbiamo allestito un ricco laboratorio matematico, costruito ad aree: ogni area era delimitata da un tavolo con numerosi oggetti matematici e attività da poter svolgere, sotto la guida dell'insegnante o autonomamente, seguendo le istruzioni scritte su ogni tavolo.
Ecco alcune immagini che mostrano l'organizzazione della sala in aree tematiche.
 
 
 


giovedì 5 marzo 2015

La cassaforte dello zio Taccagni

Ecco il rompicapo di oggi, adatto ai più grandi e agli smemorati che si dimenticano combinazioni e password! :-)
 
Lo zio Taccagni ha sistemato le sue monete d'oro in una cassaforte, il cui codice è un numero di 6 cifre.
Taccagni oggi è molto nervoso, perché ha dimenticato il codice! Per fortuna si ricorda che questo numero comprende tutte e sei le cifre da 1 a 6, che il numero formato dalle prime due cifre è divisibile per 2, quello formato dalle prime tre è divisibile per 3, quello formato dalle prime quattro è divisibile per 4, quello formato dalle prime cinque è divisibile per 5 e l'intero numero, formato da sei cifre, è infine divisibile per 6.
Qual è il codice della cassaforte dello zio Taccagni?
 
 

giovedì 26 febbraio 2015

Stuzzicamenti...al cubo!

Questo giovedì torna finalmente la curiosa rubrica degli "Stuzzica...menti", con un nuovissimo enigma per voi e per i vostri ragazzi!
Questa volta vi serviranno 9 stuzzicamenti. Correte in cucina, estraeteli dallo scatolino e posizionateli come nell'immagine, per dare il via al gioco!
Siete pronti???


Spostate soltanto 3 stuzzicadenti e otterrete un cubo!

domenica 22 febbraio 2015

Frazioni...a merenda!

Quest'anno lavoro in una terza, classe complessa per la mole di "contenuti matematici" da affrontare e, allo stesso tempo, annata chiave per la crescita dei bambini e per lo sviluppo di competenze sempre più complesse e articolate.
In particolare, in terza di solito vengono presentati, con un'infarinatura generale, concetti matematici diversificati che poi andranno sviluppati a dovere nelle classi successive: algoritmi sempre più complessi, frazioni, numeri decimali, unità di misura, problemi a più incognite e così via.
E' vero che ciascuno di questi concetti viene affrontato in maniera semplice e potrà essere poi ripreso, approfondito e sviluppato nelle classi successive.
Ma la peculiarità della terza è proprio quella di essere la classe in cui è necessario creare basi estremamente solide, sulle quali potranno poi poggiarsi le fondamenta giuste per tutto il lavoro matematico successivo. 
Lavorare ancora con agganci al concreto, come nelle classi precedenti, ma lanciandosi sempre di più con il pensiero verso l'astratto, come nelle classi successive. Partire da esperienze semplici, quotidiane e chiare, per poi costruire ragionamenti e ipotesi sempre più complessi e generalizzati.

E' una classe delicata, la terza. Ma al tempo stesso estremamente entusiasmante per bambini ed insegnanti.
I bambini sentono di essere cresciuti e cambiati e di poter finalmente spaziare nel mondo matematico dei "grandi": frazioni, numeri con la virgola, risolvere operazioni complesse con numeri alti, sono alcuni assaggi di ciò che nelle classi successive verrà affrontato (e, soprattutto chi ha fratelli più grandi, si rende conto che i concetti che ha sempre visto con interesse "da lontano" si stanno finalmente avvicinando!).
Gli insegnanti, dal canto loro, sentono una maggiore libertà nel fornire nuove proposte, nello spingersi sempre più in là con ragionamenti ed esperienze e nel proporre attività sempre meno standardizzate e guidate passo passo, ma sempre più individualizzate, creative e volte all'autonomia.
O, almeno, io sono un'insegnante estremamente entusiasta della classe terza! :-D

Per tornare a noi, la settimana scorsa ho deciso di introdurre l'argomento delle frazioni. Era ormai ora: i bambini avevano ben interiorizzato il concetto di divisione e fremevano tutte le volte che pronunciavo: "Sì, ma questa cosa vale solo per i numeri naturali, che finora abbiamo conosciuto! Quando incontreremo altri tipi di numeri, le cose saranno leggermente diverse!". Questi "numeri non naturali" (:-D) che loro avevano già ben individuato, ma che rimanevano sempre lì, nel mondo delle idee, senza mai farsi avanti, avevano creato in loro grandi speranze e aspettative...che non era il caso di far attendere ancora a lungo!

Perciò, sono arrivata a scuola con l'idea di una strana sorpresa e la voglia di lasciare il segno in maniera indelebile con una bella esperienza.

Come una mattina uguale alle altre, ci siamo messi a lavorare per problemi. Non i problemi da libro stampato, quelli non ci piacciono particolarmente, perché a volte sono un po' fuori luogo e riportano esperienze sulle quali ci facciamo spesso quattro risate (un esempio è quello del fioraio).
Lavoravamo su problemi che a loro piace chiamare "vitali", cioè reali, veri, fatti che possono veramente succedere a noi o alle altre persone e che quindi non sono né esagerati, né stereotipati in malo modo.

Tra un problema "vitale" e l'altro, eccone uno che ho definito già nel titolo "Speciale...".
 
I bambini sono abituati alle mie incursioni con materiali e proposte varie, il sacchetto di caramelle o biscotti che ci dobbiamo dividere, le assenze di qualche compagno da andare a controllare sul registro, le figurine appena comprate da uno di loro da mettere sull'album e contare e cose di questo tipo.
Ma stavolta la mia incursione avrebbe avuto un impatto più forte, perché il materiale da me procurato era davvero curioso.

come se nulla fosse, abbiamo iniziato a scrivere il problema:
"Per la merenda di oggi, la maestra Cristina ha portato..."

...uscita un attimo dalla classe, mi sono presentata con questa grande scatola che ho appoggiato sulla cattedra, tra gli occhi sbalorditi e le esclamazioni di stupore di tutti!
 
 
"Una focaccia!!!" "Che buonaaa!" "Uao!!!" "Ma la possiamo anche mangiare???" :-D

giovedì 19 febbraio 2015

L'euro mancante!

Ecco un problema di matematica ricreativa decisamente classico, in una delle sue tante versioni. Un problema apparentemente banale, ma che fa letteralmente confondere il cervello!
Sembra quasi uno scherzo o un gioco di magia, ma il trucco è dietro l'angolo! Basta pensarci su un po'... ;-)
 
Tre amici vanno al ristorante e ordinano un menu completo da 30 euro.
Dato che non hanno molta fame, si dividono il pasto e, finito di mangiare, ognuno di loro paga 10 euro.
Una volta chiesto il conto, però, il cameriere dice loro che, eccezionalmente per quel giorno, il menu completo costa 25 euro e dà loro 5 euro di resto.
I tre amici allora pensano: "Come facciamo a dividerci questi 5 euro in 3? Facciamo così: ci teniamo 1 euro ciascuno e lasciamo 2 euro di mancia a questo onesto cameriere!".
Così, alla fine del pasto, ognuno di loro ha speso 9 euro per mangiare, per un totale di 27 euro...e il cameriere ne ha avuti 2 di mancia...
...ma 27 + 2 fa 29! Dov'è finito l'euro mancante?
:-)

 

martedì 17 febbraio 2015

La torta della nonna (o come frazionare l'area di un dolce senza parlare né di frazioni né di aree!)

Ecco un bel problema che ho proposto ai miei bambini di terza, durante un lavoro di gruppo.
Il problema è tratto dal testo "La formica e il miele. 30 giochi per ragazze e ragazzi svegli", edito da Mimesis, ed è stato leggermente modificato rispetto al testo originale. In realtà il testo originale è stato proposto come primo input, ma, viste le difficoltà di alcuni gruppi a trovare soluzioni che rispettassero la consegna, è stato successivamente modificato per rendere il compito più semplice.
Sostanzialmente la modifica ha riguardato l'eliminazione dei bignè sopra alla torta (il problema originale chiedeva di metterne uno su ogni fetta) e soffermarsi solamente sulla suddivisione in fette tutte uguali.
 
Il testo del problema, riadattato, è il seguente:
 
 
"Nonna Rosetta ha preparato un dolce speciale per i suoi sei nipoti: Anna, Chiara, Luigi, Marco, Andrea e Francesca. È al cioccolato e la glassa che lo ricopre è stata decorata con sei bignè.
La nonna è un po’ in difficoltà perché vuole distribuire tutto il dolce, facendo in modo che le sei parti siano della stessa dimensione, per non far litigare nessuno.
Ci sono tanti modi in cui la nonna può suddividere il dolce che, guardato dall’alto, ha l’aspetto disegnato qui sotto.
Provate a tagliare la torta in tutti i modi che trovate."
 

giovedì 12 febbraio 2015

Problemi di bandiere

Per il rompicapo del giovedì di oggi un curioso problema di bandiere, adatto a grandi e piccoli (dalla terza primaria).
 
La squadra di calcio della città di Seiquadretti ha deciso di creare una nuova bandiera.
La bandiera sarà composta da sei quadrati disposti su due file in un rettangolo, come nel disegno qui sotto, e dovrà avere tre colori: un quadrato verde, due quadrati bianchi e tre rossi.
La squadra ha indetto un concorso tra i cittadini di Seiquadretti, per chi troverà la disposizione di colori più bella per la bandiera.
Qual è il numero massimo di proposte diverse che gli organizzatori del concorso potranno ricevere?

martedì 10 febbraio 2015

Mangiatori di...vetro!!! :-D (Il vetro fatto in classe)

In tecnologia stiamo lavorando sui materiali. Ultimamente abbiamo parlato del vetro e di come venga prodotto, per arrivare fino a noi.
Il vetro è un materiale molto duro, liscio, freddo, trasparente, ma anche fragile, perché se cade può andare in mille pezzi. In classe abbiamo analizzato diversi materiali fatti di vetro e abbiamo provato a descrivere le sue principali caratteristiche.
 
Poi abbiamo cercato di capire come fosse fatto il vetro. Esso non è altro che una miscela di silice (sostanza che si trova nella sabbia dei fiumi) e di altre polveri come il carbonato di sodio, la calce o il carbonato di potassio, che viene scaldata a temperature altissime e fusa. Una volta liquida e caldissima, questa miscela viene lasciata parzialmente raffreddare e, ancora calda, lavorata per i diversi usi scelti: modellata, messa in forme, ridotta in lastre, soffiata, ecc... Completata questa fase, il vetro viene lasciato completamente raffreddare e assume l'aspetto che noi tutti conosciamo.
 
Raccontare queste informazioni a voce ai bambini, con il supporto di immagini, è sicuramente interessante, ma difficile da immaginare perché lontano dalla realtà.
Ecco che quindi è risultato necessario trovare un modo per mostrare questi processi "dal vivo" ai ragazzi, senza che l'esperienza fosse troppo pericolosa. E girando per il web ho trovato un'idea interessante!
L'idea arriva principalmente da una delle mie passioni "extrascolastiche", ovvero la pasticceria. Non sono un'esperta in materia, ma mi piace sperimentare e trovare nuovi e golosi modi per concludere un pasto. E appunto una delle tecniche utilizzate dai pasticceri esperti è proprio la VETRIFICAZIONE! Un modo semplicissimo, non eccessivamente pericoloso e divertente per creare il vetro in classe a partire da una polvere speciale...
L'effetto creato è proprio quello di un vero pezzo di vetro, guardate!


Il "magico" materiale, facilmente reperibile, in questione non è altro che il FRUTTOSIO, uno speciale zucchero presente nella frutta (così possiamo approfittarne per fare anche un pizzico di educazione alimentare!) molto dolce e chimicamente semplice.
Il fruttosio è un tipo di zucchero che fonde a basse temperature (circa 110 gradi, contro i 160 del saccarosio, lo zucchero "normale") e si raffredda in fretta, permettendoci di lavorarlo con le mani a piacimento e diventando un vero e proprio vetro, alla fine della lavorazione.

venerdì 6 febbraio 2015

Contiamo...la pasta!

Ecco una bella esperienza svolta in una classe prima, per rendere evidente il concetto di decina, ma che si può tranquillamente proporre anche in classe seconda o terza, per rafforzare il concetto del raggruppamento per 10.

Una mattina, ho deciso di portare in classe prima una scatola piena zeppa di un materiale particolare...ditalini di pasta!
 
 
I bambini si sono dimostrati subito incuriositi e, poiché ultimamente uno degli esercizi preferiti era quello di contare qualunque cosa capitasse sotto mano, subito la domanda che hanno posto è stata: "Maestra, ma dobbiamo contarli???".
"Certo! Li conteremo tutti! Chi se la sente di provare???"

giovedì 5 febbraio 2015

Vicini di casa

Eccoci di nuovo all'appuntamento del rompicapo del giovedì, con un nuovo enigma per grandi e piccini (4^-5^ primaria).
 
Tre amici abitano in tre case vicine, nella stessa via, ai numeri 34, 36 e 38.
Hanno i capelli di colore diverso e anche i loro passatempi sono diversi.
L'amico con i capelli castani è appassionato di nuoto. La casa il cui numero è divisibile per 4 è abitata dall'amico biondo. L'appassionato di calcio è contento di abitare in una casa il cui numero ha come somma delle sue cifre il numero di giocatori di una squadra del suo sport preferito!
Qual è il numero della casa in cui abita l'appassionato di musica?
 
 

giovedì 11 dicembre 2014

Pensa un numero!

Questa settimana vi propongo un semplice gioco matematico che arriva direttamente da Matteo, un mio alunno di classe terza.
A questa età, i bambini iniziano ad essere abbastanza abili e si incuriosiscono facilmente ai cosiddetti "giochi di magia", che, matematicamente parlando, altro non sono che semplici trucchi per operare in maniera prevedibile con i numeri.
Dopo aver sentito Matteo ripetere lo stesso gioco a tutti quelli che incontrava per un intero intervallo, ho pensato bene di sfruttare l'interesse che era nato tra i bambini, lavorandoci su nelle ore di matematica.
Il gioco è questo.
 
1- Pensa un numero.
2- Moltiplicalo per due.
3- Aggiungi 10.
4- Togli la metà.
5- Togli il numero che hai pensato.
6- Ti rimane 5, vero?
:-)
 
 
Il risultato è quasi magico e stupefacente. Abbiamo provato con i bambini a partire da numeri diversi...eppure alla fine ciò che rimane è sempre il numero 5.
Allora ci siamo chiesti...perché funziona?
E' una domanda che rivolgo ora a voi! Noi ci siamo arrivati con ragionamenti semplici, passaggio dopo passaggio.

giovedì 27 novembre 2014

Carte mancanti

Ecco il nuovo rompicapo della settimana, dedicato agli amanti delle carte da gioco.
 
 
Nel mazzo di carte che ho in mano mancano alcune carte.
Se le distribuisco in numero uguale tra 9 persone, mi avanzano 2 carte.
Se le distribuisco in numero uguale tra 4 persone, mi avanzano 3 carte.
Se le distribuisco in numero uguale tra 7 persone, me ne avanzano 5.
In origine, il mazzo era di 52 carte.
Quante carte mancano ora?

giovedì 20 novembre 2014

Stuzzica...menti e giraffe

Il rompicapo del giovedì di questa settimana è uno della serie degli "Stuzzica...menti", questa volta dedicato al regno animale.
 
Armatevi di 5 stuzzicadenti e costruite sul tavolo questa giraffa (...su, usate un po' di immaginazione!), disponendoli come ho fatto io.

 
Riuscite ora, spostando un solo stuzzicadenti, a ottenere ancora una giraffa identica, ma "girata" da un'altra parte?
 
;-)